L'omicidio di Alessandria, la vittima ha fatto il nome dell'assassino prima di morire

Pare che le coltellate ricevute da Vincenzo Giovanni Busciglio siano state due. Soltanto l'autopsia, quando verrà completata, potrà chiarire quanti colpi sono stati inferti al giovane e quali quelli risultati mortali

La vittima Vincenzo Giovanni Busciglio

Vincenzo Giovanni Busciglio, prima di morire, quando è stato soccorso, avrebbe fatto il nome di Pietro Leto come l'autore del suo accoltellamento. La notizia - riportata oggi dal Giornale di Sicilia - filtra dallo strettissimo riserbo investigativo. Questo sarebbe uno degli elementi in mano agli inquirenti che stanno cercando di fare piena luce su quanto accaduto ad Alessandria della Rocca. Leto sia nell'interrogatorio con il sostituto procuratore Roberta Griffo che nell'udienza di convalida con il gip Rosario Di Gioia ha respinto le accuse.

Il diciannovenne resta in carcere: il giudice ha convalidato il fermo

Ci sarebbero dichiarazioni, raccolte ad Alessandria dagli inquirenti, che convergono verso una ricostruzione dei fatti non in linea con quella fornita dall'indagato. Sul possibile movente, invece, al momento, nulla sarebbe emerso. L'esame autoptico eseguito dal medico legale Elvira Ventura Spagnolo, dell'istituto di Medicina legale di Palermo, all'ospedale "Fratelli Parlapiano" di Ribera, non è stato ancora completato. Pare che le coltellate ricevute da Busciglio siano state due. Soltanto l'autopsia, quando verrà completata, potrà chiarire quanti colpi sono stati inferti al giovane e quali quelli risultati mortali.

Il diciannovenne al Pm: "Non l'ho ucciso io, non abbiamo neanche discusso"

La difesa di Leto - rappresentata dall'avvocato Antonino Gaziano - sta valutando in queste ore il ricorso al tribunale della Libertà dopo che il giudice ha convalidato il fermo di Leto e disposto la custodia in carcere.

"Ci sono gravi indizi di colpevolezza a carico di un 19enne", scatta il fermo
 

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