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Cronaca Alessandria della Rocca

Alessandria sotto shock, il parroco: "Morto un ragazzo dolcissimo e indifeso"

L'arciprete don Salvo Centinaro: "Il paese è sconvolto da questo ennesimo fatto di sangue. Necessario riscoprire una vita vicina a Dio"

"La comunità è sconvolta da questo ennesimo fatto di sangue. Siamo vicini alla famiglia e chiediamo a tutti di vivere una vita più vicina a Dio".

Con queste parole don Salvatore Centinario, parroco dal 2016 del piccolo comune dell'entroterra agrigentino, commenta la tragica morte, ieri sera, di Vincenzo Giovanni Busciglio, 23 anni, ucciso da un fendente scagliato, forse, da un ragazzo di poco più giovane. 

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"Il paese - spiega ancora don Centinaro - è sconvolto, sta soffrendo. Conoscevo Vincenzo, era un bravo ragazzo. Non cercava risse  Era amabile e indifeso". 

Il parroco evidenzia come in circa un anno siano tre i fatti di sangue consumatisi nel piccolo paese: l'accoltellamento di ieri, l'uccisione per una lite tra vicini di un 72 enne a settembre e un'aggressione usando l'acido nei confronti di un'impiegata delle poste del novembre scorso. 

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"La cosa crea tristezza - dice ancora con un filo di voce don Salvatore Centinaro. Dovremmo chiederci, credo, come comunità, fino a che punto siamo vicini a Dio. Quando l'uomo si allontana da Dio diventa una bestia. I giovani, e tutti noi dovremmo riflettere sul fatto che c'è una vita morale, una vita con Dio da vivere nel rispetto del bene di sè stessi e degli altri. Per questo - conclude - invito tutti ad una seria riflessione sul valore della vita e sul rispetto della dignità umana".

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