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Lunedì, 15 Aprile 2024
L’iniziativa

Piantati 3 alberelli di ulivo alla scuola “Manhattan”, ma Legambiente denuncia: “Spazi verdi privi di manutenzione”

La messa a dimora in occasione della “Festa di primavera”. Il circolo Rabat ha focalizzato l’attenzione su alcune aree in stato di abbandono che potrebbero essere adeguatamente sfruttate per attività ludiche e didattiche

Tre piantine di ulivo sono state regalate e messe a dimora nel giardino della scuola primaria “Manhattan” del Villaggio Peruzzo, facente capo all’istituto comprensivo “Rita Levi Montalcini”.

Ma ad una bella azione purtroppo scaturisce anche una constatazione non proprio positiva: Daniele Gucciardo, presidente del circolo Rabat di Legambiente ha colto l’occasione per denunciare lo stato di abbandono delle aree verdi: “Un vero peccato - ha detto - non dare modo ai bambini di usufruire a scopo didattico e ludico degli spazi green di pertinenza di questo istituto a causa della totale assenza di manutenzione”.

L’attività di messa a dimora dei 3 alberelli di ulivo ha fatto seguito agli incontri in classe con le educatrici delle riserve naturali “Macalube di Aragona” e “Grotta di Sant’Angelo Muxaro” sull’importanza degli alberi e sui problemi conseguenti alla pratica della deforestazione in diverse parti del pianeta.

Attraverso l’utilizzo di un educational, i bambini sono stati stimolati a riflettere sull’incidenza, positiva o negativa, che i comportamenti di ognuno possono avere sull’ambiente che ci circonda, in particolare per quanto riguarda i cambiamenti climatici e le azioni che singolarmente sio possono realizzare per contribuire a contrastarli.

Relativamente alla necessità di incrementare le aree a verde in città è stato spiegato che bisogna fare attenzione sia nella scelta delle piante adatte che in quella dei luoghi in cui realizzare le messe a dimora di nuovi alberi, valutandone sempre bene la compatibilità con tutto ciò che preesiste al loro impianto ma anche con eventuali progetti di urbanizzazione in itinere.

A margine dell’iniziativa i rappresentanti di Legambiente si sono confrontati con gli insegnanti che non hanno nascosto il loro disappunto per non poter utilizzare gli spazi verdi esterni al fine di allestire una sorta di “aula verde” in cui svolgere attività didattiche di vario genere.

“Si tratta, purtroppo, di una lacuna comune a tanti istituti scolastici di Agrigento e non solo”, afferma Daniele Gucciardo che è anche operatore presso la riserva naturale “Macalube di Aragona. “Proprio la lunga fase pandemica ci ha confermato che consentire lo svolgimento delle attività didattiche in natura, o comunque all’aria aperta, oltre a facilitare l’apprendimento, significa anche fare prevenzione rispetto alla diffusione dei virus ed avere al contempo un’alternativa valida alla didattica a distanza che si è rivelata, in molti casi, penalizzante per alunni e docenti. Facciamo pertanto appello all’amministrazione comunale – conclude Gucciardo – affinché si prendano in considerazione situazioni come quella di questa scuola, ricavando e destinando risorse alla manutenzione straordinaria anche degli spazi esterni agli edifici scolastici per far sì che questi possano essere sfruttati a scopo didattico e ludico”.

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