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Sassi e petardi contro il minibus prima di Akragas-Nissa, denunciato ultras biancazzurro

Dovrà rispondere deferito per le ipotesi di reato di resistenza a pubblico ufficiale, porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere e travisamento. Verrà raggiunto anche da Daspo

E’ uno il tifoso biancazzurro che è stato denunciato, in stato di libertà, alla Procura della Repubblica. Dopo i disordini registratisi nel primo pomeriggio di mercoledì, davanti lo stadio Esseneto, prima dell’inizio della partita di calcio Akragas-Nissa, uno dei 10, forse 15, ultras coinvolti, è stato bloccato, portato alla “Anghelone” e deferito per le ipotesi di reato di resistenza a pubblico ufficiale, porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere e travisamento.

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Non è però naturalmente ancora finita. Anche ieri gli agenti della sezione Volanti erano – perché anche stavolta l’intransigenza sarà massima - al lavoro per provare a dare un nome e cognome a tutti, o alla maggior parte, coloro che si sono resi protagonisti di una deprecabile accoglienza. Poco prima dell’inizio della partita, ritorno degli ottavi di finale per la Coppa Italia di Eccellenza, i tifosi della squadra di casa – una decina, forse 15 appunto, - si sono fatti trovare all’esterno del campo di calcio e quando il minibus dei tifosi della squadra avversaria è giunto nel piazzale hanno subito iniziato a tirargli contro sassi e petardi. Sarebbe andata peggio, molto peggio, se i poliziotti e tutte le altre forze dell’ordine, in servizio di ordine pubblico, non fossero intervenuti. Di fatto, i tifosi biancazzurri sono stati dispersi e ai nisseni, mettendoli in sicurezza, è stato impedito di lasciare il minibus. Almeno fino a quando appunto degli esagitati – tutti con il volto coperto da passamontagna e armati di mazze e bastoni - non c’era più nessuna traccia.

Il tifoso biancazzurro denunciato verrà raggiunto anche da provvedimento di Daspo.

Sette arresti, 2 denunce e 9 Daspo dopo i disordini del derby Akragas-Pro Favara, la polizia: "Risposta tempestiva ed intransigente"

Già in occasione degli scontri registratisi per il derby Akragas-Pro Favara, la Questura – fra agenti delle Volanti, della Digos e dell’Anticrimine – aveva dimostrato la massima intransigenza. Allora scattarono infatti 7 arresti e 2 denunce. Nove invece i Daspo, divieti d'accesso nei luoghi dove si svolgono manifestazioni sportive, da 2 a 5 anni, sei dei quali hanno anche la prescrizione della firma in caserma prima, durante e dopo le partite di calcio dei biancazzurri.

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