rotate-mobile
Mercoledì, 8 Dicembre 2021
Cronaca

L'Aica perde "acqua": la società è ancora a rischio e lo è anche il servizio

Continuano a registrarsi ritardi nell'erogazione degli stipendi ai lavoratori ma anche del liquido nelle case degli agrigentini

Continua il cammino in salita per l'Aica, la società consortile idrica che dalla scorsa estate gestisce il servizio in provincia di Agrigento. I problemi sono, ancora una volta, di tipo economico e gestionale.

Anche se le operazioni di bollettazione sono ormai partite (superando, in parte, i problemi connessi ad esempio al servizio PagoPa), la società continua a rimanere leggermente sotto la linea di galleggiamento, spendendo ogni mese più di quanto riesca ad incassare. Questo senza, tra l'altro, affrontare spese importanti per la manutenzione complessiva delle reti, che pure la recente crisi idrica ha palesato come indispensabili e urgenti.

L'Aica è tra l'altro ancora in attesa di poter accedere alle somme stanziate dalla Regione: se l'Ars ha infatti concesso anche ai comuni senza bilanci approvati di votare in Consiglio comunale la concessione del contributo alla consortile, molti sindaci non sarebbero esattamente propensi a trasferire le somme senza avere la certezza che la società pubblica possa poi restituirle. 

A farne le spese, in questa complessiva situazione sono al momento i lavoratori, che denunciano nuovi ritardi nell'erogazione degli stipendi (sarebbero indietro di due mensilità al momento) ma anche i cittadini che sono ormai da tempo al centro di una nuova e interminabile crisi idrica.

"Da tempo oramai Agrigento e tutti i comuni della provincia che hanno affidato la gestione Aica - denuncia Codacons -si trovano a dover subire i disservizi procurati dalla mala gestione del servizio, cosa alquanto grave sono le innumerevoli interruzioni del servizio dovuto alla mancata riparazione delle sempre più numerose rotture delle condotte, che oltre a non permettere la distribuzione, spesso sono anche pericolose per la incolumità pubblica di motociclisti e
di cittadini in genere".

Sempre l'associazione dei consumatori, attraverso il vicepresidente Giuseppe Di Rosa, punta il dito contro altre, ma non meglio identificabili, associazioni per l'acqua pubblica che a suo parere sarebbero oggi "sparite nella penombra".

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

L'Aica perde "acqua": la società è ancora a rischio e lo è anche il servizio

AgrigentoNotizie è in caricamento