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Venerdì, 1 Marzo 2024
Cronaca

Aica, volano gli "stracci": in seno al Cda della società è tutti contro tutti

In un verbale emerge lo scontro in corso all'interno del consiglio di amministrazione, con reciproche richieste di dimissioni

Sul futuro dell'Aica non grava solo l'incertezza connessa alla carenza di risorse economiche, ma anche il rischio di una "guerra" interna in seno al Cda.

Una vicenda personale, ma in realtà resa in larga parte pubblica leggendo le carte che vengono pubblicate sul sito istituzionale della Corsortile perché portata in discussione proprio durante un'assemblea dei sindaci. Ad introdurre il tema, parlando di un "rapporto conflittuale sussistente all'interno dell'organo" è il primo cittadino di Grotte e presidente dell'Assemblea Alfonso Provvidenza.

"Tale situazione di criticità  - dice nel verbale - è confermata dalla richiesta di revoca inoltrata dal presidente del Cda, Geraldino Castaldi, nei confronti del consigliere De Gregoriis, per un asserito anomalo atteggiamento assunto da quest'ultimo".

Provvidenza, quindi, ritiene "doveroso rappresentare tale circostanza ai colleghi sindaci, poiché grave e degna di una maggiore e più approfondita valutazione", anche perché l'Assemblea lamenta nei confronti del consiglio una certa carenza di informazioni, con scelte strategiche del consiglio di amministrazione che "mal si conciliano con gli atti di indirizzo".

La parola passa quindi ai diretti interessati, con il presidente Castaldi che spiega come la nota con la quale "è stato segnalato al presidente dell'Assemblea l'anomalo atteggiamento del consigliere De Gregoriis è stata inviata con lo scopo di fotografare la complessa situazione presente all'interno del Cda" e quest'ultimo che replicando "invita formalmente il presidente provvidenza ad avviare un procedimento disciplinare qualora il presidente Castaldi non dovesse ammettere di avere esagerato, perché la nota inviata risulta priva di presupposti".

Un vero e proprio "lancio di stracci" in pubblico, spentosi quando interviene il sindaco di Sciacca che "segnala il fatto che sia inopportuno discutere in assemblea delle questioni interne al Cda".

Lo "scontro" però è tutt'altro che superato. Anzi. Pare che si tornerà a breve a parlare della situazione, anche perché - sebbene i diretti interessati abbiano rassicurato rispetto all'effettiva "produttività" del Consiglio di amministrazione - c'è parecchia preoccupazione da parte dei sindaci rispetto ad una tensione interna che potrebbe portare ad una difficoltà ad affrontare le pur numerosissime sfide che attendono il gestore.

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