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Cronaca

Consulta delle associazioni dentro Aica, dopo mesi tutto "rinviato a data da destinarsi"

Dopo numerose "false partenze", oggi arriva la decisione di uno spostamento in avanti a tempo indeterminato: tutto passa all'Ati idrico

Consulta delle associazioni all'interno di Aica? Tutto rinviato a data da destinarsi. 

Se la presenza delle sigle per l'acqua pubblica (tra le maggiori sostenitrici dell'attuale forma di gestione, la società consortile) era stata fin da subito inserita nello statuto dell'azienda che gestisce il servizio idrico sul nostro territorio, più complesso è stato il passare dal dire al fare. Così alla fine, dopo mesi di attese, rinvii, riunioni e qualche tensione, la conclusione è stato un nulla di fatto su tutta la linea.

Nei giorni scorsi, infatti, Aica ha scritto alle sigle che avrebbero dovuto comporre l'organismo, spiegando che si doveva ripartire dal via, come in un curioso Gioco dell'Oca.

"Considerato l'importante ruolo della Consulta (anche di controllo nei confronti di Aica), in relazione al servizio idrico integrato con particolare riferimento alla tutela degli utenti finali - dice una nota -, si ritiene opportuno che sia il regolatore locale, ossia l'Ati di Agrigento, ad istruire le procedure di costituzione della Consulta".

Quindi bisogna rifare tutto da capo, passando dai sindaci che compongono l'Assemblea territoriale idrica e che dovranno adesso studiare un regolamento per la partecipazione della consulta. Che questo si traduca in un allungamento dei tempi incontrollato è il timore di molti.

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