"Ai lavoratori della Italcementi"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

"Apprendo con amarezza la notizia della decisione di dismettere l'impianto della Italcementi di Porto Empedocle. Quando nel gennaio 1967 entrò in funzione per la prima volta il forno dello stabilimento Italcementi di Porto Empedocle,la città ebbe un sussulto,la popolazione tornò a sperare. Una speranza velata di preoccupazioni che faceva tornare alla mente la storia della Montecatini Edison (Montedison), una storia molto complicata e drammatica,non totalmente dimenticata. E pensare che appena quattro mesi fa veniva inaugurato i.lab, il nuovo centro di Ricerca e Innovazione del Gruppo Italcementi,alla presenza del Ministro dell'Ambiente Corrado Clini. Oggi ci troviamo, dunque, di fronte ad una situazione di preoccupazione,in un territorio già duramente colpito ed indebolito dalla crisi economica.Mi sovvengono le dure "battaglie" dei minatori siciliani per la salvaguardia dei posti di lavoro nelle miniere,ricordo la disperazione delle famiglie,ma anche l'impegno dei Sindaci,delle organizzazioni sindacali,della politica; ma soprattutto dei lavoratori che vigilavano quotidianamente sulle trattative. Ai lavoratori dell'Italcementi dico di portare avanti con le organizzazioni sindacali tutte quelle trattative utili alla ripresa del lavoro,una su tutte: aprire un tavolo istituzionale con il Ministero dello Sviluppo Economico. So cosa significa perdere il posto di lavoro,la drammaticità nei volti dei familiari, la paura del "nulla",le notti insonni. Ma so anche che bisogna prendere il coraggio per mano e "lottare", coinvolgendo tutti: cittadini, sindaci, istituzioni, politici. Sarei li con voi, se la mia salute mi permettesse di partecipare".

Aldo Mucci

Torna su
AgrigentoNotizie è in caricamento