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(foto ARCHIVIO)

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Non c'è il personale sufficiente per il "porta a porta" fra Zingarello e Misita

L'avvio del nuovo servizio di raccolta differenziata era stato, eppure, annunciato - in maniera ufficiale - dagli amministratori comunali

I mastelli di quanti vivono fra le contrade Zingarello e Misita non sono stati svuotati. Da lunedì, secondo gli annunci degli amministratori comunali, per i quartieri periferici doveva prendere il via il servizio di raccolta differenziata "porta a porta". In realtà, appunto, i mastelli non sono stati svuotati lunedì e nemmeno ieri. Nessun disservizio, questa volta. Ma qualcosa di ben più "pesante": il servizio non è stato né concordato, né preliminarmente accettato dalla ditta. I fatti sarebbero questi: a fine del 2019, le imprese hanno comunicato al Comune che il personale in servizio non sarebbe sufficiente per garantire la raccolta dei rifiuti su tutto il territorio comunale e questo perché ci sono anche circa 5 mila utenze in più rispetto ai precedenti anni. La "caccia" agli evasori ha portato, di fatto, un aumento di lavoro per gli operatori ecologici in servizio. 

Hamel: "La società aveva dato l'ok per il nuovo servizio"

Le imprese dunque ritengono di non essere in grado d'assolvere al nuovo servizio, non previsto dal capitolato, annunciato, con nota stampa ufficiale, dal Comune. A questo punto, appare probabile che la vicenda ("porta a porta" sì e "porta a porta" no a Zingarello e Misita) finirà al centro di un contenzioso fra il Comune e le aziende. Ma intanto, unica e sola la domada di quanti vivono - anche durante questo periodo dell'anno - fra Zingarello e Misita: i rifiuti come dovranno essere conferiti?   

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