Vuol tornare nel centro d'accoglienza da dove era scappato e aggredisce i poliziotti: arrestato

Gli agenti della sezione Volanti hanno riportato ferite e contusioni giudicate guaribili, dai sanitari del pronto soccorso dell’ospedale “San Giovanni di Dio”, in sette giorni a testa

Migranti in fuga da struttura d'accoglienza (foto archivio)

Voleva rientrare nella struttura d’accoglienza “La mano di Francesco”. E voleva farlo a tutti i costi, senza sentir ragioni o spiegazioni da parte di chi gli continuava a ripetergli che non era possibile in automatico visto che, una settimana prima, s’era spontaneamente ed arbitrariamente allontano. Ad un certo punto, il gambiano di 24 anni s’è scagliato – aggredendo di fatto – contro la responsabile della struttura d’accoglienza e contro i due poliziotti della sezione Volanti che erano immediatamente sopraggiunti, non appena è arrivata la segnalazione. L’immigrato è stato bloccato, e non è stato per niente semplice, e arrestato per resistenza, minacce e lesioni a pubblico ufficiale. L’arresto è stato convalidato nella giornata di ieri. Il magistrato ha applicato al ventiquattrenne la misura cautelare dell’obbligo di firma.

I due poliziotti della sezione Volanti hanno riportato ferite e contusioni giudicate guaribili, dai sanitari del pronto soccorso dell’ospedale “San Giovanni di Dio”, in sette giorni a testa. Gli agenti sono però, nonostante l’uomo desse in escandescenze, riusciti a bloccarlo e a riportare la calma nel piazzale antistante al centro d’accoglienza. Non è chiaro, si tratta di un aspetto che non è stato possibile far emergere, dove, in questa settimana d’assenza dalla struttura, il giovane extracomunitario sia stato. Né, naturalmente, perché, per quale motivo, ha cambiato idea e dopo essersi allontanato, sia tornato indietro. Non è la prima volta che accade. Sono tanti i migranti ospiti di queste strutture che dopo la fuga, a distanza di ore o di giorni, tornano sui loro passi perché hanno bisogno di un tetto sulla testa e di pasti caldi. 

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