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Cronaca

"Violò la misura di prevenzione per razziare auto", 32enne rinviato a giudizio

Gianluca Infantino è accusato anche di danneggiamento, minaccia e furto: il raid sarebbe stato commesso insieme a un minorenne

Rinviato a giudizio con le accuse di violazione degli obblighi di sorveglianza speciale, furto aggravato, minaccia e danneggiamento. Il giudice dell’udienza preliminare manda a processo il trentaduenne Gianluca Infantino, arrestato la sera del 31 ottobre in via XXV aprile dai carabinieri per strada, oltre l'orario consentito dalle prescrizioni della sorveglianza speciale ma non solo: Infantino, pregiudicato per vari reati, insieme a un minorenne, avrebbe forzato le serrature di alcune auto, rubando due autoradio, un paio di occhiali da sole e un navigatore satelitare oltre, probabilmente, a numerosi oggetti non individuati.

Un dipendente del cinema Ciak, che si sarebbe accorto della presenza di Infantino che cercava di rubare all’interno di alcune auto, fra cui la sua, sarebbe stato anche oggetto delle sue minacce. Infantino, vistosi seguire fino al vicino benzinaio, lo avrebbe sfidato prima di allontanarsi: “Torno e ti sparo in bocca”. Poi, quando il dipendente del Ciak decise di nascondersi dentro il cinema e lo stesso Infantino sarebbe andato a cercarlo, avrebbe detto alla collega di riferire che gli avrebbe “tagliato la testa”. Infantino, difeso dall'avvocato Gero Lo Giudice, durante l'interrogatorio di convalida dell'arresto, aveva cercato di dare delle giustificazioni. 

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