Cronaca

"Non riconosciuto il diritto all'inquadramento", vigili chiedono il trasferimento

Gli agenti si dicono quindi pronti a riconsegnare nelle mani della Procura le indagini che gli erano state affidate

Pronti a riconsegnare nelle mani della Procura le indagini che gli erano state affidate e a chiedere il trasferimento presso altri uffici, questa volta meramente amministrativi.

Dieci agenti della Polizia municipale di Agrigento, vincitori di alcune vertenze nei confronti del Comune capoluogo perchè gli venisse riconosciuto un inquadramento professionale superiore (cioè quello di addetto al coordinamento e controllo), attraverso una lettera protestano nei confronti dell'Amministrazione comunale, dicendosi appunto pronti a chiedere il trasferimento, al netto del ricorso a vie legali, richieste risarcitorie e invio di atti alla Corte dei Conti.

Loro, dicono, nonostante il Comune "in seguito a diffide e vari solleciti non abbia ancora provveduto a dare esecuzione al giudicato", hanno però svolto "e tuttora svolgono le funzioni di ufficiali di Pg" senza percepire il dovuto.

Per questo, annunciano, "i sottoscritti saranno costretti a chiedere di non essere più utilizzati quali ufficiali di polizia giudiziaria - addetti al coordinamento e controllo - rimettendo le indagini delegate dalla Procura della Repubblica nelle mani del titolare di area di posizione organizzativa. Ciò - continuano - in osservanza del fatto che, atti di esclusiva competenza degli ufficiali di Pg nno posono essere datti da agenti inquadrati in categoria C. per tali ragioni i firmatari avanzeranno rischiesta formale di mobilità interna verso gli uffici amministrativi".

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