Mette in vendita online l'auto, ma un truffatore incassa l'anticipo: due le vittime del raggiro

Il delinquente ha utilizzato la documentazione della vettura di proprietà di un 66enne che, adesso, s'è rivolto alla polizia

(foto ARCHIVIO)

Mette in vendita, per 18 mila euro, su un sito internet la sua Ford Sierra Cosworth. Trova l’acquirente, o almeno così sembra, e gli manda, via mail, per perfezionare la compravendita, tutta la documentazione dell’auto sportiva. Peccato però che il presunto acquirente è in realtà un truffatore: un uomo che, a sua volta, su un altro sito internet, con tanto di documentazione autentica: quella dell’auto dell’agrigentino, rimette in vendita proprio la stessa Ford Sierra (vettura che, di fatto, non aveva mai comprato) e riesce a farsi dare, da un sardo che voleva procedere all’acquisto, 500 euro di anticipo.

Quella Ford Sierra Cosworth non arriverà però mai a destinazione, ossia al porto di Genova dove il venditore-truffatore aveva concordato di farla trovare al sardo. L’uomo, temendo d’essere caduto in un tranello, ma in possesso dell’autentica documentazione del veicolo, riesce a contattare il proprietario della macchina: l’agrigentino sessantaseienne che, naturalmente, di tutto l’accaduto è all’oscuro. Sia il sardo, vittima della truffa che gli è costata 500 euro, che l’agrigentino, vittima della truffa che ha visto utilizzare i propri documenti, hanno formalizzato denuncia a carico dell’ignoto delinquente. Il sardo alla stazione dei carabinieri del suo paese e l’agrigentino all’ufficio Denunce della Questura della città dei Templi.

I poliziotti della sezione Volanti hanno avviato le ricostruzioni dell’accaduto e presto trasmetteranno alla Postale il nuovo incartamento di truffa online. Spetterà, di fatto, all’attività investigativa provare a dare un corretto nome e cognome all’autore di un raggiro – avvenuto su internet – che ha avuto non una, ma ben due vittime. Pentito, amaramente pentito, l’agrigentino sessantaseienne che, di fatto, s’è fidato inviando non soldi, ma la documentazione dell’auto che intendeva vendere per 18 mila euro e per cui aveva avviato precise trattative. Naturalmente, l’uomo non immaginava – neanche lontanamente – di finire nelle maglie di un truffatore professionista. Perché così s’è comportato visto il doppio, inusuale, raggiro che ha fatto.

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