Comprano online ginocchiera "miracolosa" e cellulare a prezzi stracciati: truffate due donne

Un agrigentino – non è chiaro come – s’è invece visto prelevare dalla propria PostaPay 100 euro. Le tre vittime hanno formalizzato denuncia contro ignoti alla polizia

Su un sito internet aveva trovato quella ginocchiera “miracolosa”, quella che – verosimilmente - cercava da tempo per provare a risolvere i suoi problemi. Non ha esitato un solo secondo ad ordinare la ginocchiera miracolosa e a pagare 70 euro. Ma quell’articolo contenitivo ortopedico a destinazione – ossia ad Agrigento – non è mai arrivato. Dopo un po’ d’attesa, vana appunto, la donna ha provato – e c’è riuscita – a mettersi in contatto con i venditori. S’è però sentita rispondere, ed ha dello sconcertante, che per ricevere la ginocchiera doveva procedere ad altri acquisti. Ma non è stato questo l’unico caso di “incidenti” online per gli agrigentini vittime di truffe e frodi informatiche.

Un’altra donna – sempre su un sito internet – aveva fatto un affare: era riuscita a trovare quel telefonino che le piaceva tanto per poco meno di 400 euro, anziché il prezzo ordinario di 800. In questo caso, la vittima non è riuscita neanche più – dopo aver pagato tutto e aver inutilmente atteso – a ritrovare il portale internet: il sito è risultato essere infatti inesistente. E infine, sempre negli ultimi giorni, il caso di un uomo che – non è chiaro come – s’è visto prelevare dalla propria PostaPay 100 euro. Tutti e tre gli agrigentini truffati si sono presentati all’ufficio denunce della Questura – che ha sede alla caserma “Anghelone” – e hanno raccontato quanto, loro malgrado, sono stati costretti a subire. I poliziotti hanno raccolto le denunce, formalizzate a carico di ignoti, e hanno trasmesso gli incartamenti ai colleghi della Postale.

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Truffe e frodi informatiche rientrano fra quei pochi reati che, nell’Agrigentino, sono risultati essere in crescita. E’ emerso dal bilancio, fornito dalla Questura con a capo il questore Rosa Maria Iraci, in occasione delle recenti celebrazioni in onore alla polizia di Stato. Si è passati da 946 a 1.100, pari al 16,28 per cento, già fra il 2018 e il 2019. 

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