Cardiologo dell'Asp "svolgeva attività medica non autorizzata": chiesto il rinvio a giudizio

La Procura intende processare per truffa il dirigente in servizio all'azienda sanitaria provinciale con contratto a tempo indeterminato e in regime di esclusività. Secondo l'accusa, ha illecitamente percepito indennità per complessivi 153.539,46 euro

(foto ARCHIVIO)

La Procura ha chiesto il rinvio a giudizio del cardiologo Piero Innocente, 68 anni, di Agrigento. Il professionista è accusato - le indagini sul campo sono state effettuate dalla Guardia di finanza con il coordinamento del procuratore capo Luigi Patronaggio e dell'aggiunto Salvatore Vella - dell'ipotesi di reato di truffa. 

Dal primo gennaio del 2014 al 29 marzo del 2019, il dirigente medico in servizio all'Asp di Agrigento con contratto a tempo indeterminato e in regime di esclusività "con artifizi e raggiri consistiti nell'omettere di dichiarare, ogni anno, di svolgere attività professionale extramoenia, induceva - hanno scritto, quale capo d'imputazione, dalla Procura della Repubblica - in errore il personale dell'Asp di Agrigento che gli riconosceva il trattamento economico aggiuntivo da attribuire ai dirigenti sanitari con rapporto esclusivo". 

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Trattamento economco aggiuntivo "al quale non aveva diritto - prosegue l'accusa formulata dalla Procura - in quanto svolgeva attività medica professionale non autorizzata a favore di privati, presso lo studio medico" in centro ad Agrigento. Secondo le indagini sviluppate dalla Guardia di finanza, il professionista avrebbe illecitamente percepito - in danno dell'azienda sanitaria provinciale - indennità per complessivi 153.539,46 euro. Stando all'accusa, le indennità illecitamente percepite variavano da 34.262,23 euro per l'anno 2017 fino ad un minimo di 26.268,48 euro per l'anno 2018. I fatti contestati vanno però appunto dal primo gennaio del 2014 al 29 marzo dello scorso anno. L'indagato è rappresentato e difeso dall'avvocato Antonino Gaziano.      

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