Caputo prende servizio a Varese, il neo prefetto Cocciufa s'insedia martedì

Il rappresentante del Governo: "Tornerò per salutare una città e una provincia che mi ha dimostrato tanto affetto. C’è tanto di bello e di buono in questa terra e anch’io vi sono affezionato. Sicuro che l’impegno di tutti continuerà, formulo l’auspicio che i siciliani di buona volontà possano presto superare ogni emergenza"

La Prefettura di Agrigento

Ieri pomeriggio, con destinazione Roma, ha lasciato Agrigento. Lo ha fatto in punta di piedi, esattamente per come 2 anni e 2 mesi fa era arrivato, ma di gran fretta. Questa mattina prenderà servizio e sarà il prefetto di Varese. “Tornerò per salutare una città e una provincia che mi ha dimostrato tanto affetto – ha detto, ieri pomeriggio, mentre era in macchina con destinazione aeroporto di Palermo, l’ormai ex prefetto di Agrigento: Dario Caputo - . C’è tanto di bello e di buono in questa terra e anch’io vi sono affezionato”.

Dall'interdittiva antimafia a Girgenti Acque allo slancio per i deboli: Caputo è stato il prefetto della pacificazione 

Varese è una realtà - Prefettura compresa - dove si sono registrati, e continuano a registrarsi, tanti casi di Coronavirus.

Al posto di Dario Caputo – martedì - si insedierà il prefetto Maria Rita Cocciufa, originaria di Lentini, nominata nel 2007 cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana e ufficiale O.M.R.I..

La lettera di commiato

"Il Consiglio dei ministri ha ritenuto di accogliere la proposta del ministro dell’Interno di destinarmi alla Prefettura di Varese, con decorrenza immediata, nominando contestualmente nuovo prefetto Maria Rita Cocciufa, alla quale rivolgo un augurio fervidissimo di buon lavoro nel nuovo incarico - ha scritto Caputo quella che è una lettera  - . Evidenti motivi rendono chiaro a tutti come sia per me imprescindibile assecondare prontamente la decisione governativa. Tuttavia, il repentino commiato da Agrigento e dalla Sicilia è per me motivo di sincero dispiacere. Non potendo prendere congedo personalmente, uso questo mezzo per rivolgere all’Arcidiocesi di Agrigento, alla presidenza della Regione, alle deputazioni parlamentari, alla magistratura, ai colleghi prefetti siciliani, alle forze dell’ordine, ai vigili del fuoco, alle forze armate, al Libero consorzio comunale, ai sindaci ed alle polizie municipali, agli amministratori, al sindacato ed ai lavoratori, alle istituzioni statali e regionali – e qui rivolgo un pensiero speciale all’organizzazione dei sevizi per la salute ed a tutte le categorie professionali dei medici, degli infermieri e dei lavoratori della sanità agrigentina -, agli Imprenditori, alle componenti del terzo settore e del privato sociale,agli organi di stampa e informazione, ai dirigenti, funzionari e dipendenti della Prefettura, a tutte le persone amiche, un pensiero di profonda gratitudine per l’accoglienza che hanno voluto generosamente riservarmi e per l’assidua attenzione con la quale hanno sempre corrisposto alle mie richieste di aiuto nella ricerca di soluzioni ai problemi di questa comunità. Mi ritengo onorato di tanta considerazione. Sicuro che l’impegno di tutti continuerà, come sempre, intensissimo, formulo l’auspicio che i siciliani di buona volontà possano presto superare ogni emergenza, dall’odierna sanitaria alle altre che da troppo tempo angustiano la nobilissima terra di Sicilia".

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