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Temporali, forti raffiche di vento e rischio esondazioni: diramata l'allerta "rossa" e disposta la chiusura delle scuole

La Protezione civile regionale prevede condizioni di "allarme" per l'Agrigentino: già avvisate tutte le forze dell'ordine e i soccorritori, nonché le amministrazioni comunali

Da "gialla" a "rossa". A partire da stanotte e per le prossime 24 ore, praticamente fino a mezzanotte di domani, sull'Agrigentino sono previste fortissime e abbondanti piogge e temporali. In maniera particolare, la situazione sarà allarmante - stando a quanto è stato reso noto dalla Protezione civile regionale - a partire dalla tarda mattinata. Previste anche forti raffiche di vento, il mare sarà invece molto mosso. 

Allerta "rossa": attivato un numero per le emergenze, l'appello: "Massima prudenza"

Potrebbero verificarsi fenomeni localizzati di esondazione lungo i corsi d'acqua a valle delle dighe. La Protezione civile regionale, in queste ore, sta diramando l'allerta - "rossa" appunto, che è quella dell'allarme, - a tutte le centrali operative delle forze dell'ordine e dei soccorritori, nonché a tutte le sedi comunali di Protezione civile per attivare, ognuno nel proprio territorio, i piani per il rischio idrogeologico e idraulico. 

I sindaci chiudono le scuole

I sindaci di Cammarata e Favara, rispettivamente Vincenzo Giambrone e Anna Alba, hanno già deciso: scuole chiuse nella giornata di domani. Entrambi gli amministratori in questi minuti hanno già dato disposizione di far redigere l'ordinanza di chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado. "Non ci sono altre soluzioni, è allerta 'rossa' ed è molto, ma molto, pericolosa" - ha detto il sindaco di Cammarata - . Anche a Porto Empedocle, ad Agrigento e Canicattì, i sindaci Ida Carmina, Lillo Firetto ed Ettore Di Ventura, hanno dato la stessa identica disposizione per scuole e cimiteri. Scuole chiuse, su disposizione del sindaco Francesco Cacciatore, anche a Santo Stefano Quisquina

Il sindaco di Naro, Maria Grazia Brandara, ha ordinato la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado e del cimitero comunale. "Si raccomanda massima prudenza negli spostamenti se non strettamente necessari" - dice Brandara - . Anche l'amministrazione comunale di Licata sta predisponendo gli atti relativi alla chiusura delle scuole e invita, coloro i quali non ne hanno particolare necessità, a restare a casa. "Particolare attenzione viene raccomandata agli abitanti dei quartieri più bassi, come ad esempio - scrivono dal Comune - quello Africano e ai negozianti di piazza Gondar, piazza Duomo e zone limitrofe". Analoga decisione in merito agli istituti scolastici è stata presa anche dal sindaco di Racalmuto: Vincenzo Maniglia e dal sindaco di Ribera: Carmelo Pace che aggiunge: "E' consigliabile rimanere nelle proprie abitazioni e non uscire se non in caso di assoluta necessità".

Chiuse le scuole, il cimitero comunale e tutti quegli uffici situati in prossimità di grandi alberi a Raffadali. “Capisco – ha detto il sindaco Silvio Cuffaro – che queste situazioni si ripetono più volte ed è capitato spesso che i timori della vigilia si rivelassero poi infondati. Ma in questi casi, credo che la prudenza non sia mai troppa e ritengo che sia sicuramente molto meglio perdere un giorno di scuola, anziché rischiare qualche sgradita sorpresa".

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