Gaziano scrive a Firetto: "Quanto costa la stagione teatrale del Pirandello?"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

Nel recente intervento stampa Giuseppe Di Rosa responsabile regionale di Noi con Salvini, avanza l'ipotesi di ricorrere al TAR per le mancate risposte ai tanti quesiti posti all'Amministrazione Comunale di Agrigento e,nello specifico,al Sindaco Lillo Firetto.

Sordi per distrazione o per scelta?

Tra i questi posti (poi ripresi con diverse modalità dal Consigliere Nello Hamel) Di Rosa richiama le modalità di prassi economica, amministrativa e di costi DI GESTIONE delle stagioni teatrali al Pirandello dal 2013 al 2016.

E sembra una proposta opportuna ed appropriata per capire proprio cosa si amministra in nome del teatro Pirandello e della relativa Fondazione.

Vale la pena ricordare, per chi come noi si è occupato con vari incarichi gratuiti delle Stagioni teatrali:

1°- I primi tre direttori artistici, Michele Guardì, Gianfranco Jannuzzo, e il sottoscritto Mario Gaziano, hanno prestato la propria opera culturale e i propri servizi a titolo assolutamente gratuito.

Domanda: é vero che Sebastiano Lo Monaco, nuovo direttore artistico, percepisce (come si sente dire) 25 mila euro di rimborso spese ed in più ha percepito 30 mila euro per le due sole sue rappresentazioni (incamerando pure gli incassi degli spettacoli per le scuole)?

Se così fosse Lo Monaco sarebbe costato (sempre come domanda) nella stagione 2015-2016 una somma di circa 60 mila euro ?

2°- Si chiede inoltre se ritorna a possibile verità che la stagione teatrale 2015-2016(di pari valore delle precedenti) sia costata circa 350 mila euro,con un incasso di circa 150 mila euro, e con un disavanzo passivo di 200 mila euro?

3°- Si potrebbero confrontare le spese di promozione stampa della stagione 2015-2016 (tipografia,Tv,Radio,giornali on line, assistenza al teatro ed eventuali consulenze per la rassegna musical) a confronto con la stagione

2014-2015 (spese 97 mila euro incassi 110 mila) con cartellone di pari livello

Stagione 2013-2014 (spese per 150 mila con incasso circa 120 mila)con cartellone comunque di pari livello?

Ci avviamo verso uno sperpero incontrollato che rischia di portare anche Agrigento al dissesto finanziario?

Io spero di no.

Non Sarebbe auspicabile verificare i cachet di ogni singola compagnia che arriva al Pirandello e confrontarli con gli stessi, applicati nel circuito regionale e nazionale?

In tutto questo quadro abbastanza nebuloso, si apprezza la buona volontà del Presidente della Fondazione, Aronica, per il suo tentativo di volere creare una compagnia territoriale interprovinciale.

Mi chiedo: non sarebbe stato un segno di grande valore culturale civico e sociale convocare un incontro d'intesa con i gruppi teatrali storici che danno linfa culturale e di ricerca alla nostra città da più di cinquant'anni, così come avviene in tutti i teatri siciliani: dal Biondo, allo Stabile di Catania, da Trapani a Caltanissetta?

Bisogna allora ricordare a chi ha ruoli che la Fondazione Teatro Pirandello e il Teatro Pirandello non si identificano come strutture private, ma come strutture comunali, dunque dei cittadini che spesso sono vessati da tasse esose ed ingiuste, proprio per una infausta amministrazione della cosa pubblica.

Mario Gaziano

Direttore

Pirandello stable festival dal 2001

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