menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

"Tangenti all'Agenzia delle Entrate", responsabile ufficio legale difende gli imputati

Filippo Spoto, incalzato dalla difesa, spiega: "Abbiamo annullato il verbale solo perché in commissione tributaria avremmo perso"

“La sanzione tributaria è stata annullata perché, con ogni probabilità, l’avremmo persa. Magari non subito ma non sarebbe stata confermata in tutti i gradi di giudizio”. Dopo tre ore di soffertissimo interrogatorio, l’ex responsabile dell’ufficio legale dell’Agenzia delle Entrate, Filippo Spoto, sia pure indirettamente, smentisce l’ipotesi accusatoria che ha fatto finire a processo dodici persone – funzionari dell’ufficio e imprenditori – accusati di avere messo in piedi un giro di tangenti, sotto forma di regalie anche di entità modeste o favori di altra natura, in cambio di annullamenti di sanzioni tributarie.

Finanziere in aula ricostruisce inchiesta

Spoto, ieri, ha risposto per ore alle domande del pubblico ministero Emiliana Busto e dei difensori (fra gli altri gli avvocati Salvatore Pennica, Giuseppe Scozzari, Francesco Gibilaro, Olindo Di Francesco, Graziella Vella, Olindo Di Francesco e Giuseppe Sodano) spiegando molti retroscena e dettagli che si celavano dietro le pratiche contestate. Dopo le otto assoluzioni e le tre condanne dello stralcio abbreviato, è entrato nel vivo il dibattimento dell'inchiesta "Duty free". Gli imputati sono dodici.

Fra le accuse contestate la corruzione, l'abuso di ufficio e la truffa. Le ipotesi di corruzione relative agli imputati dello stralcio abbreviato (fra cui l'ex direttore dell'Agenzia Pietro Pasquale Leto e l'imprenditore Marco Campione, accusati di avere barattato l'assunzione della figlia del funzionario a Girgenti Acque con l'annullamento di una sanzione tributaria) sono state escluse dal giudice. Una delle ipotesi oggetto del processo riguarda l’annullamento di una sanzione tributaria di 200 mila euro a un autonoleggio di Lampedusa ritenuto illegittimo. Vincenzo Tascarella e Filippo Ciaravella, fra gli altri, avrebbero avuto un ruolo nella vicenda. Ma Spoto, rispondendo agli avvocati Pennica e Di Francesco, è stato perentorio. “Ciaravella e Tascarella non hanno avuto un ruolo attivo nella vicenda e, in ogni caso, l’annullamento della sanzione è stato deciso perché è stato calcolato il rischio di perdita del contenzioso davanti alla commissione tributaria ed era troppo elevato”. 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

AgrigentoNotizie è in caricamento