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Giovedì, 19 Maggio 2022
Cronaca

Rifiuti, la discarica di Siculiana resta chiusa, a rischio la raccolta in oltre 60 comuni

Niente deroga da parte del ministero dell'Ambiente per la struttura di contrada Matarana, il Dipartimento Regionale firma nuova ordinanza per conferire a Lentini

Raccolta differenziata, la discarica di Siculiana non passa "l'esame" del Ministero dell'Ambiente e non verrà concessa la riapertura finché non si doterà di un impianto Tbm per la biostabilizzazione diverso da quello attualmente utilizzato.

Da Roma, infatti, è arrivato un "no" alla possibilità di concedere una ulteriore deroga per la struttura della Catanzaro Costruzioni, perché dalla richiesta emergerebbero alcuni elementi che secondo il ministro Costa devono essere approfonditi. Se va precisato che il privato aveva già presentato un progetto per la creazione di un impianto di questo tipo, e che la deroga concessa era più connessa alla qualità dell'indifferenziato conferito (ricco eccessivamente di frazione umida) che al funzionamento del macchinario, adesso c'è un fatto certo: è partita una nuova corsa contro il tempo.

L'Assessorato regionale, ha comunque firmato la nuova ordinanza per larga parte dei Comuni dell'Agrigentino, che da domattina potranno conferire i propri rifiuti indifferenziati alla discarica di Grotte San Giorgio a Lentini. In realtà che si riesca già nell'immediato a far abbancare i rifiuti appare abbastanza complicato: ci sono da firmare gli atti amministrativi, stipulare i contratti e, soprattutto, bisognerà sincronizzare i tempi. La raccolta porta a porta, infatti, richiede un maggior impegno dal punto di vista del tempo utilizzato, e dover considerare anche il viaggio fino a Lentini rischia di creare non poche difficoltà. Questo, senza parlare dell'aggravio di costi previsto proprio per pagare il trasporto, per quanto la raccolta differenziata abbia notevolmente ridotto i volumi conferiti. I disagi nell'immediato, quindi, non potranno essere scongiurati. Già domani quindi è altamente improbabile che si possa riuscire a raccogliere il secco, nonostante il Comune di Agrigento abbia invitato ad uscire i mastelli, mentre è da chiarire cosa faranno i centri che oggi hanno raccolto in forza di un'ordinanza che però poi si è rivelata sbagliata, tanto da essere stata corretta durante la giornata. Per comuni come il capoluogo, dove i compattatori vengono riutilizzati per il trasporto della plastica, poi, l'impossibilità di conferire l'indifferenziato si tradurrebbe nel rischio di stoppare anche la raccolta di materiali come la plastica.

Insomma, è letteralmente il caos e da adesso in poi, con o senza l'invio all'estero dei rifiuti, non ci sono più margini per poter sbagliare: ogni comunità rischia di pagare disservizi e inadempienze. Proprie e altrui, si capisce.

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