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Statali incompiute, l'attesa è davvero finita: fra 48 ore si riaprono i cantieri

La presidente della commissione Territorio e Ambiente Giusi Savarino: "Entro tre mesi la situazione sarà nettamente migliore"

“Torniamo a convocare in commissione Ambiente e Territorio Anas, Cmc ed il comitato delle imprese creditrici ma stavolta posso comunicare che, anche grazie al nostro impegno, a quello del governo Musumeci ed al lavoro di monitoraggio e controllo, giovedì riprenderanno i lavori sia sulla Palermo-Agrigento che sulla Agrigento-Caltanissetta". Lo dice la presidente della commissione all'Ars, Giusi Savarino che aggiunge: "Le società affidatarie, infatti, proseguiranno i lavori già iniziati, impegnandosi ad ultimare nel giro di 3 mesi sulla Caltanissetta-Agrigento i tratti in contrada Favarella e fino alla città nissena e sulla Palermo-Agrigento eliminare i semafori di Bolognetta, Vicari, e la deviazione a Villafrati, così da accelerare e snellire sensibilmente il traffico". 

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Savarino spiega i passaggi formali che consentiranno di completare le opere. "I pagamenti alle società affidatarie - dice - saranno effettuati e garantiti direttamente da Anas che sbloccherà i fondi già accantonati. In finanziaria insieme al mio gruppo, #diventeràbellissima, è stato approvato un ordine del giorno volto ad impegnare Anas a garantire il pagamento del credito in favore delle aziende sub-appaltanti e dei fornitori, il presidente Musumeci ha scritto di suo pugno al ministro, questo impegno risoluto su più fronti ha portato a raggiungere il risultato odierno. Ma non finisce qui: continuerò a vigilare sullo stato di avanzamento dei lavori, già a partire da Giovedì quando mi recherò personalmente sul cantiere per verificarne la riapertura".

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La notizia è stata confermata anche dai creditori siciliani del gruppo Cmc di Ravenna. "Con grande senso di responsabilità ed enormi sacrifici economici - spiegano - e a seguito delle interlocuzioni istituzionali, abbiamo da pochi minuti votato all’unanimità la decisione di accogliere le pressanti richieste dei governi nazionale e regionale, nonché dell’Anas e della stessa Cmc, e di riavviare subito i cantieri in Sicilia attuando le opere di messa in sicurezza. La decisione - proseguono - è stata assunta nonostante le imprese non abbiano ancora ricevuto il promesso acconto sugli oltre 50 milioni di euro di crediti, dando per certo che Anas, d’intesa con Cmc e con la Direzione dei lavori, manterrà l’impegno di pagare velocemente i Sal affinchè possa essere versato entro il prossimo 12 marzo un acconto di 10 milioni di euro ai fornitori strategici che fanno parte del Comitato".

“Abbiamo risposto ‘sì’ – aggiunge il comitato dei creditori - unicamente per evitare che venerdì prossimo Anas revochi gli appalti al gruppo Cmc per inadempienza contrattuale. Prima ancora che le nostre imprese e i nostri 2.500 dipendenti – aggiunge il Comitato – abbiamo a cuore l’interesse della Sicilia e delle comunità locali coinvolte dai cantieri rimasti incompiuti". 

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