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Hashish e cocaina nascosti in casupole, scatta il maxi controllo: 4 denunciati e un segnalato

Ben venti le pattuglie della polizia che hanno - su disposizione del questore Rosa Maria Iraci - rastrellato l'intero centro storico. Pizzicato un diciannovenne che aveva appena comprato la "roba"

 

Dosi di hashish e cocaina nascosti all'interno di un materasso, nei bagni, ma anche in mobili e suppellettili della cucina. A scovare lo stupefacente è stato il maxi controllo del territorio - disposto dal questore Rosa Maria Iraci - realizzato, a partire dalla serata di ieri, dalla polizia. Ben 20 le pattuglie della sezione Volanti, della Squadra Mobile, dell'Immigrazione, della Scientifica, del reparto Prevenzione crimine e del reparto Mobile che hanno rastrellato l'intero centro storico di Agrigento. Perché è, di fatto, risaputo che cocaina, hashish ma anche marijuana continuano a circolare - e talvolta a "fiumi" - a prescindere dalla movida azzerata per effetto delle normative anti-Covid. A coordinare quello che è stato praticamente un tour de force contro lo spaccio è stato il dirigente delle Volanti: il commissario capo Francesco Sammartino. 

Quattro i gambiani che sono stati trovati in possesso della "roba" e che sono stati denunciati, in stato di libertà, alla Procura della Repubblica di Agrigento. L'ipotesi di reato contestata è: detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Le perquisizioni sono state effettuate avvalendosi anche delle unità cinofile della polizia di Stato e della Guardia di finanza. E cani e poliziotti sono riusciti, nonostante cocaina e hashish fossero ben nascosti, a trovare e sequestrare lo stupefacente. E' scattata anche una segnalazione, alla Prefettura, per un diciannovenne agrigentino. Il giovane aveva appena comprato - da uno dei gambiani poi denunciati all'autorità giudiziaria - una dose di "sballo". 

Le quantità di "roba" ritrovate nelle abitazioni dei gambiani non sono risultate essere elevate, motivo per il quale appunto non sono scattati degli arresti, ma soltanto denunce in stato di libertà. Ma non è finita. Questo appare scontato. I poliziotti - anche se in maniera plateale - continueranno a rastrellare vicoli e case del centro storico per provare, naturalmente, a frenare lo spaccio.   

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