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Una ruspa in azione (foto ARCHIVIO)

Una ruspa in azione (foto ARCHIVIO)

Abusivismo, slittano le demolizioni nella zona "A" del Parco

Il vice sindaco: "Alcuni hanno già provveduto autonomamente, altri hanno adeguato l'immobile. Quindi quello che era il quadro iniziale è mutato"

Sarebbero dovute partire il 3 maggio. Sono le demolizioni nella zona "A" del Parco archeologico di Agrigento. Slitteranno però. A quanto pare, infatti, l'impresa edile che si è aggiudicata la gara d'appalto - la "Patriarca" di Comiso - non ha ancora firmato la documentazioni necessaria per poter avviare gli interventi.

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"Slitteranno - ha confermato, al Giornale di Sicilia, il vice sindaco, che è anche assessore all'Urbanistica, Elisa Virone - . Alcuni hanno già ottemperato alle sentenze, mi pare siano cinque. Alcuni hanno, quindi, già demolito, altri hanno adeguato l'immobile. Quindi quello che era il quadro iniziale dell’insieme dei manufatti che dovevano essere oggetto di demolizione è mutato perché c’è stata questa inversione di tendenza: per effetto delle notifiche che sono state trasmesse i proprietari degli immobili hanno deciso di demolire autonomamente. Un dato che va evidenziato e che va in controtendenza ad Agrigento rispetto al passato, in quanto alcuni hanno adeguato gli immobile, altri hanno demolito e quindi si sono auto regolarizzati. Quindi quel calendario di riferimento subisce per forza di cose dei cambiamenti. I dirigenti del Comune - ha aggiunto - sono in continuo contatto con la Procura". 

 

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