La mobilitazione dei vigili del fuoco, il grido dei sindacati: "Lottiamo uniti per fare valere i nostri diritti"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

Giorno 15 u.s. sotto il Palazzo della Prefettura, abbiamo protestato con un sit-in, organizzato dalle sigle CGIL CISL e UIL e CONFSAL, in maniera unitaria, senza protagonismi, nell’interesse esclusivo dei Vigili del Fuoco, rivendicando da anni diritti, tutele, garanzie, sempre condivisi da tutti gli schieramenti politici, ma dimenticate di fatto, negli anni, nelle sedi di governo di tutti i colori politici. Siamo stanchi delle solite promesse, delle pacche sulle spalle, I VIGILI DEL FUOCO MERITANO DI PIU’. Con la manifestazione che ha avuto luogo in tutte le piazze d’Italia e in piazza Montecitorio a Roma, abbiamo dimostrato che l’unione fa la forza e la forza è un valore che non bisogna disperdere! Continueremo con questa forza a lottare per l’ottenimento dell’equiparazione retributiva e previdenziale dei Vigili del Fuoco agli altri Corpi dello Stato. La Legge di Bilancio 2020 ci ha riservati solamente 25 milioni di euro dei 216 previsti solamente qualche mese fa prima del rimpasto di governo, fondi chiaramente insufficienti a garantire l’inizio di un percorso di adeguamento stipendiale e previdenziale che ci spetta. Risorse finanziare adeguate per il prossimo rinnovo contrattuale 2019/2021. Il reale riconoscimento della specificità cioè, il lavoro unico e insostituibile, tipico di noi VV.F., che operiamo sempre in emergenza, in teatri operativi complessi, sempre diversi, imprevedibili e come tali pericolosi, eppure siamo gli unici uomini dello Stato in divisa, senza una copertura assicurativa sugli infortuni INAIL e sulle malattie professionali, tipiche del lavoro dei Vigili del Fuoco, dobbiamo pagarci di tasca nostra cure necessarie. Non abbiamo il riconoscimento del lavoro altamente e particolarmente usurante, eppure lavoriamo in qualsiasi condizione, dal freddo estremo al caldo estremo, di giorno e di notte, sotto piogge torrenziali e calamità di ogni genere. Siamo sottoposti a stress lavorativi che non hanno eguali … E’ IMPOSSIBILE NON RIETRARE NELLE CATEGORIE DI LAVORO USURANTE! Siamo chiamati a fronteggiare, oltre le ordinarie richieste di soccorso tecnico urgente, le annuali emergenze estive ed invernali, emergenze che sono oramai una costante, causa anche i cambiamenti climatici operiamo sempre più spesso sulle varie calamità, ma siamo sempre gli stessi lavoratori a far fronte a tutto ciò! Siamo in forte carenza di personale, sia nel settore operativo che in quello amministrativo, abbiamo la necessità di ampliare gli organici per garantire la nostra e l’altrui sicurezza e per rendere un miglior servizio alla collettività. Un piano di attivazione di previdenza complementare per i VV.F., soprattutto per assicurare ai giovani una pensione adeguata. Siamo servitori del popolo e dello Stato, mettiamo a rischio la nostra vita, alla stessa stregua degli uomini delle Forze dell’Ordine, ed abbiamo il diritto, una volta raggiunta l’età, ad una pensione dignitosa. Queste fin qui sono le nostre rivendicazioni, che abbiamo rappresentato unitariamente al Prefetto di Agrigento il quale si è impegnato a riportarle nelle sedi opportune. Questo è il primo passo di una serie di iniziative di proteste programmate. Il prossimo appuntamento sarà lo sciopero della categoria di quattro ore del 21 novembre 2019 alle ore 16.00 alle 20.00. LOTTIAMO UNITI PER FAR VALERE I NOSTRI DIRITTI.

I Coordinatori e i segretari : FP CGIL VVF AG FNS CISL VVF AG UILPA VVF AG CONFSAL VVF AG Marco Smiroldi Diego Motisi Antonello Di Malta Francesco Celauro

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