Sit-in di solidarietà per Patronaggio, Legambiente sarà davanti la Procura

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

Solidarietà e sostegno incondizionati al Procuratore Luigi Patronaggio da parte di Legambiente.

Claudia Casa, direttore di Legambiente Sicilia: «Sabato mattina una nostra delegazione sarà convintamente presente e partecipe al sit-in in programma davanti al Tribunale di Agrigento.

Riteniamo infatti importante che, oltre al rafforzamento delle misure di sicurezza a tutela del Procuratore, del suo Ufficio e dei suoi familiari, sia oltremodo necessario dare forza e sostanza a tutte le iniziative che coinvolgono l'opinione pubblica e che sono di segno opposto ai fatti criminosi  con i quali non solo si vorrebbero condizionare le condotte del magistrato nell'esercizio delle sue funzioni ma anche minare la serenità dell'uomo, tirando dentro a questa spirale di meschina violenza psicologica gli affetti a lui più cari.

Con il dottor Luigi Patronaggio abbiamo avuto modo di confrontarci pubblicamente a più riprese su temi e questioni di grande rilevanza per la nostra associazione e sempre abbiamo apprezzato il suo equilibrio ed il continuo richiamo, nei suoi ragionamenti, non solo alla legge ma anche a quei principi ed a quei valori assoluti su cui si fonda l'ordinamento del nostro Paese.

Vili sono stati in questi mesi gli attacchi del tutto fuori luogo, anche da parte di rappresentanti delle istituzioni, nei confronti del Procuratore, a partire dal caso della nave Diciotti. Vili e fuori luogo hanno continuato ad essere i commenti che da ultimo ne hanno volgarmente apostrofato l'agire in occasione dei sequestri probatori delle navi Mare Jonio e Sea Watch.

Riflettano, allora,  coloro che si sono resi protagonisti in pubblico di quegli attacchi e di quei commenti che con evidenza hanno avuto l'effetto di far individuare a qualche "testa calda" nel dottor Patronaggio il bersaglio da abbattere per far marciare a pieno regime la macchina dei respingimenti, dei porti chiusi e delle stragi di innocenti nel mar Mediterraneo. Riflettano e, anziché esprimere tardive e poco credibili solidarietà, si adoperino per smontare  l'impasto di odio e di violenza con cui si alimentano questi efferati gesti».

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