Musumeci: "Troppa gente senza mascherine, presto scatteranno le multe"

Il governatore a La7: "Non c'è dubbio che oggi in Sicilia respiro un'aria nuova. E' tornato il sorriso sulla bocca delle gente. Tra due settimane sarà necessario verificare se il dato epidemiologico dovesse subire delle variazioni"

(foto ARCHIVIO)

Ha visto il sorriso sulla bocca dei siciliani. Ma l'ha visto anche perché - dice lui - in molti oggi erano senza mascherine. La Sicilia riparte e oggi, 18 maggio 2020, è un giorno a suo modo storico. Nello Musumeci questa mattina ha parlato a Omnibus su La7. "Esorto i siciliani a portare la mascherina anche uscendo da casa, nei luoghi pubblici - ha detto -. Noi al momento non abbiamo posto sanzioni, ma oggi ho visto tanta gente senza mascherine all'esterno e ciò non toglie che tra qualche giorno metteremo sanzioni". 

Musumeci: "Ecco la nuova ordinanza"

"Tra due settimane - ha aggiunto - sarà necessario verificare se il dato epidemiologico, che in Sicilia è al momento pressoché a zero, dovesse subire delle variazioni. A quel punto si deve subito intervenire senza chiederlo a Roma, ma non c'è dubbio che oggi in Sicilia respiro un'aria nuova. E' tornato il sorriso sulla bocca delle gente".

Il governatore siciliano ha poi parlato dell'ordinanza firmata solo ieri sera dopo la nuova riunione notturna con il governo nazionale. "Sabato notte abbiamo passato una notte insonne nel confronto con Roma, alla fine le linee guida che noi regioni avevamo concordato e proposto a Conte sono diventati materia del decreto e c'è stato un certo imbarazzo. Tutti cercavamo il ministro alla Salute Speranza, ma alle tre di notte non rispondeva, ha spento il telefono. Diciamo che ci siamo guardati negli occhi - dice Musumeci - a parte un po' di teatralità nella vicenda, la verità è che l'Italia non è omogenea, anche sui dati epidemiologici".

Quindi, sulla differenza tra le regioni italiane, ha detto: "E' sotto gli occhi di tutti che l'Italia non è omogenea dal punto di vista delle esigenze territoriali e dal punto di vista del dato epidemiologico, il Mezzogiorno se l'è passata meglio per una serie di contingenze ma anche per il senso di responsabilità degli abitanti e per le misure sane e lungimiranti di chi governa. La riapertura è chiaro che rappresenta innanzitutto una molla psicologica. Qui siamo nel deserto dell'economia e ognuno spera di guardare avanti con un minimo di prospettiva".

Poi la denuncia di Musumeci: "Noto una mancanza di fiducia dal parte del governo nei confronti delle Regioni, leggo un tentativo di neocentralismo. C'è un centralismo romano che pare si stia manifestando in questo momento in maniera più o meno larvata ma c'è ed è evidente. Le regioni hanno diritto ad avere autonomia - dice ancora Musumeci - perché conoscono più di tutti le realtà del territorio. Noi sentiamo il fiato della gente sulla nuca la mattina".

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