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Il bus di turisti bloccato a San Leone riparte dopo 18 ore: ecco com'è andata

Il sindaco: "Si è trattato di una comitiva dove c'erano alcuni soggetti provenienti dalle località isolate. Per loro, da parte del centro di coordinamento provinciale soccorsi è scattato il monitoraggio"

Hanno ripreso il viaggio dopo circa 18, lunghe ed estenuanti, ore d'attesa. Sono 23 le persone di varie zone della Lombardia, nonché la guida e l'autista dell'autobus che poco prima delle 20,15 si sono visti dare il via libera a lasciare il lungomare di San Leone ed Agrigento. Per tutti è stata una vacanza da dimenticare. A raccontare cosa è accaduto loro è stata la guida, una siciliana: "Noi eravamo in viaggio prima che venisse firmato l'ultimo decreto della presidenza del Consiglio dei ministri. Già giorno 8, la sera, siamo arrivati quì ad Agrigento e siamo stati accolti, in albergo, con mascherine e guanti. Stamattina, come da decreto, ci siamo autodenunciati. Personalmente ho cercato, per ore, di contattare l'Asp. Siamo tornati in albergo e abbiamo trovato le porte chiuse, siamo stati noi a chiamare la polizia".

Bloccato un bus carico di turisti, richiesto l'intervento dell'Asp

Fra i 23 turisti, anche anziani di 77 anni. "Abbiamo avuto solo l'assistenza della polizia e un hotel ci ha dato dei pranzi a sacco, con panini e acqua - la guida ha proseguito il racconto della giornata infernale - . L'Asp è venuta a fare dei controlli, non ci hanno fatto i tamponi, ci hanno solo registrato. Stiamo aspettando - riferiva la guida alle ore 20 - che il prefetto ci dia il benestare per andare via. Noi dovevamo andare ad Acireale, ma forse adesso i turisti dormiranno a Castelvetrano". 

"Per quanto mi risulta hanno deciso di andare immediatamente in aeroporto e prendere il primo volo disponibile per rientrare a casa - ha spiegato, invece, il sindaco di Agrigento Lillo Firetto - . Si è trattato di una comitiva arrivata ad Agrigento al cui interno c'erano alcuni soggetti provenienti dalle località isolate. Per loro, da parte del centro di coordinamento provinciale soccorsi è scattato il monitoraggio del rispetto delle norme previste dal decreto del presidente del Consiglio dei ministri e dell'ordinanza del presidente della Regione. La vicenda è stata attenzionata dalla Prefettura e dal Comune".

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