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Venerdì, 20 Maggio 2022
Cronaca

Rifiuti, si aprono i cancelli di Lentini ma la situazione igienica è emergenziale

Nel capoluogo molti cittadini, ascoltando i consigli del Comune, hanno esposto mastelli e sacchetti, ma ora dovrebbero riportarli a casa probabilmente fino a giovedì prossimo

L'ordinanza c'è, ma è arrivata troppo tardi: il rifiuto indifferenziato, dopo essere rimasto una buona mattinata sotto un sole cocente a "maturare" dovrà tornare nelle case degli agrigentini.

Come vi abbiamo raccontato, nella serata di ieri la Regione Siciliana ha firmato l'ordinanza che consente di conferire i rifiuti alla discarica di Lentini per i centri di Agrigento, Alessandria della Rocca, Aragona, Bivona, Burgio, Calamonaci, Caltabellotta, Camastra, Cammarata, Campobello di Licata, Casteltermini, Castrofilippo, Cattolica Eraclea, Cianciana, Cominiti, Favara, Grotte, Joppolo Giancaxio, Lampedusa e Linosa, Lucca Sicula, Menfi, Montallegro, Montevago, Naro, Porto Empedocle, Racalmuto, Raffadali, Ravanusa, Realmonte, Ribera, Sambuca di Sicilia, San Biagio Platani, San Giovanni Gemini, Sant'Angelo Muxaro, Santa Elisabetta, Santa Margherita di Belice, Santo Stefano Quisquina, Sciacca, Siculiana e Villafranca Sicula.

Un viaggio lungo, quello verso l'impianto di Grotte San Giorgio ma che consentirà quantomeno di svuotare i compattatori pieni di rifiuti indifferenziati ormai da giorni. Il punto è il quando: infatti, essendo stata firmata solo in serata, gli uffici non hanno avuto il tempo per approvare gli atti necessari, quindi in molti comuni il risultato è che la raccolta della cosiddetta frazione non riciclabile non è avvenuto. Questo a partire dal capoluogo. 

"In giornata gli autocompattatori che da una settimana sono pieni di rifiuti indifferenziati potranno andare a scaricare consentendo di avere i mezzi disponibili per ripristinare in modo ottimale il ciclo della differenziata - spiega l'assessore all'Ecologia Nello Hamel -. La responsabilità dei disservizi  è da attribuire ai ritardi ingiustificati della Regione Siciliana che ha operato con lentezza. Fortunatamente, avendo raggiunto il 70% di percentuale di differenziata, i costi relativi al trasferimento a Lentini saranno fortemente abbattuti e quantificabili in circa 80 mila euro contro i costi che sosterranno altri Comuni, per centinaia di migliaia di euro. Agrigento è la prima città capoluogo per percentuale di raccolta differenziata e questo dato ripara, anche se in parte, i disagi degli utenti che non avranno la ripercussione negativa degli aumenti iperbolici della bolletta che si verificheranno in tante altre città". Niente aumenti, forse, ma città comunque invasa dai rifiuti, dato che molti probabilmente non si preoccuperanno di risalire a casa i sacchi, dato che non avendo sopra nome e cognome sono anche difficilmente identificabili.

Al momento dal Comune di Agrigento non giungono notizie sulla possibilità che si crei un turno straordinario di raccolta.

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