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Rivolta scongiurata al "Petrusa", il direttore Pappalardo: "Implementeremo i colloqui telefonici e via Skype"

Nell'istituto di pena, dopo iniziali rimostranze e proteste, la situazione è rientrata nella normalità

 

“Dopo una lunga opera di convincimento - che è durata tutta la mattina - per cercare di fare metabolizzare ai detenuti del Petrusa che la misura contenitiva della sospensione temporanea dei colloqui, altra ratio non aveva se non quella della tutela della loro salute e della tutela dei loro familiari. Ho trovato una rispondenza molto attenta. Abbiamo promesso, anche perché espressamente scritto nel decreto, una assoluta implementazione del numero dei colloqui telefonici, almeno fino al 22 marzo e salvo eventuali prolungamenti che spero non ci siano, e anche la possibilità di potenziare i servizi Skype”. Queste sono state le parole di Valerio Pappalardo, direttore della casa circondariale “Pasquale Di Lorenzo” di Agrigento dopo che la situazione, nel penitenziario di contrada Petrusa, è ritornata alla normalità.

IL VIDEO. Coronavirus e rischio rivolta a "Petrusa"? Le forze dell'ordine presidiano il carcere

Dopo l’ora di socialità, i detenuti sono rientrati in cella tranquillamente anche se il livello di guardia, specie dopo le rivolte scoppiate in diverse carceri italiane, resta comunque alto.
 

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