Arrivano le piogge e torna il rischio crolli, riparte il monitoraggio delle catapecchie

Il sindaco: "I responsabili dell'ufficio Pubblica incolumità si muovono sistematicamente per effettuare verifiche visive. Non possono fare prove di carico"

I soldi per la prima tornata delle operazioni di messa in sicurezza delle catapecchie cadenti in centro storico – ben 87 mila euro – sono finiti. Il Comune di Agrigento ha proceduto in danno dei proprietari delle abitazioni private, che avevano fatto orecchie da mercante ad ordinanze e diffide. Non è però, fra l’altro, ancora riuscito a recuperare i soldi spesi. Nonostante lo sforzo, per le casse comunali al verde, le “ferite” del “cuore” di Agrigento non sono state tutte rimarginate. Non ci dovrebbero essere criticità ed emergenze impellenti, ma di case dimenticate, letteralmente abbandonate, che rischiano di abbattersi parzialmente, o completamente, al suolo ce ne sono ancora.

A non fare dormire sonni tranquilli al sindaco Lillo Firetto e ai responsabili dell’ufficio Pubblica incolumità di palazzo dei Giganti è l’imminente stagione delle piogge. Ecco perché già da qualche settimana è ripreso, e viene portato avanti in maniera sistematica, il monitoraggio di quelle che dovrebbero essere le residenze, disabitate appunto, più a rischio. “I responsabili dell'ufficio Pubblica incolumità si muovono sistematicamente per effettuare verifiche visive – ha confermato ieri il sindaco Lillo Firetto - . Non possono fare prove di carico ad esempio, trattandosi di beni privati. Si muovono poi nel momento in cui arrivano, in Comune, delle precise segnalazioni. L'idea è quella di impegnare una somma analoga a quella già spesa – ha aggiunto il capo dell’amministrazione comunale - anche sul prossimo bilancio per continuare a tamponare eventuali esigenze o criticità, quando naturalmente i proprietari non ottemperano alle ordinanze per la messa in sicurezza”. 

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