Reparto incendiato da un detenuto, appaltati i lavori di ripristino

Il 21 novembre scorso, il direttore della casa circondariale e il magistrato di Sorveglianza hanno sollecitato “la necessità di procedere alla riapertura"

Il carcere di Agrigento

I lavori urgenti per il ripristino del reparto detenuti e per la manutenzione straordinaria degli ambienti adiacenti al presidio ospedaliero “San Giovanni di Dio” di Agrigento sono stati aggiudicati. Se ne occuperà la ditta Cargroup Srl che ha offerto un ribasso complessivo pari al 14,15 per cento sull’importo a base d’asta di 71.915,38 euro, per un importo complessivo di 63.823,97 euro. Si tratta del reparto dove - qualche anno addietro, alla fine di settembre del 2017 per la precisione, - un detenuto diede fuoco ad un materasso. All’epoca, venne avviata un'indagine della quale si occupò la polizia penitenziaria. C'erano infatti in servizio alcuni agenti che, come da routine, presidiavano il reparto che ha, inoltre, anche un sofisticato sistema di video sorveglianza.

Il 21 novembre scorso, il direttore della casa circondariale “Pasquale Di Lorenzo”, di contrada Petrusa ad Agrigento, e poi il 25 novembre il magistrato di Sorveglianza presso la Procura di Agrigento hanno sollecitato “la necessità di procedere – è stato scritto – alla riapertura, previo ripristino, del reparto detentivo del presidio ospedaliero di Agrigento, al momento inagibile – veniva, appunto, allora, scritto – a causa di un incendio propagatosi nei locali destinati, che ha interessato anche parte del reparto di Medicina generale del San Giovanni di Dio”. Il servizio tecnico dell’Asp ha individuato il Rup ed ha avviato la procedura per appaltare gli indispensabili di ripristino.

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Adesso, negli ultimi giorni, si è arrivati all’affidamento diretto dei lavori. Il direttore sanitario dell’azienda sanitaria provinciale di Agrigento, Gaetano Mancuso, e il direttore generale facente funzione Alessandro Mazzara, hanno preso atto delle procedure e deliberato l’aggiudicazione all’impresa. L’impegno complessiva di spesa è complessivi 92.585,24 euro. Sarà naturalmente necessario attendere i cosiddetti tempi tecnici: i tempi burocratici tipici in caso di appalti e affidamenti diretti. Poi il cantiere potrà essere aperto e il reparto detenuti del “San Giovanni di Dio” verrà recuperato. 

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