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Reddito di cittadinanza, primo giorno di richieste senza caos e disagi

Il segretario della Cisl Maurizio Saia che coordina i Caf del sindacato: "Uffici attrezzati e formati ma duro lavoro"

Pochi utenti in fila alle Poste, quasi tutti hanno preferito gli sportelli dei Caf per la presentazione delle domande per l'ammissione al reddito di cittadinanza che dovranno poi essere valutate dall'Inps. Nessuna lunga coda o intoppo particolare in provincia di Agrigento, dove secondo le stime non ufficiali dovrebbero essere fra i 25 mila e i 30 mila gli aventi diritto. "Sono venuto questa mattina presto - racconta Giuseppe Messina, davanti al Caf Cisl - e attendo il mio turno. Ne ho cinque davanti". Attese, tutto sommato, ragionevoli se si considera che ci vogliono dai 30 ai 40 minuti per incamerare ogni pratica. "Stiamo gestendo circa trentacinque pratiche nella sede principale, qualcosa in meno negli altri sportelli", ha spiegato il segretario della Cisl Maurizio Saia che coordina i vari Caf del sindacato sparsi per la provincia.

Sodano: "I beneficiari sono 30 mila"

"Abbiamo formato i nostri operatori - aggiunge Saia - che hanno preso parte a un corso specifico, alcuni utenti sono venuti da noi anche per chiedere la pensione di cittadinanza oltre che il reddito. I nostri uffici sono attrezzati per gestire questa situazione ma e' un lavoro molto duro". Il segretario del sindacato spiega che "alcuni utenti non sono correttamente informati, nei giorni scorsi molti hanno chiesto informazioni e manifestato l'intenzione di presentare la domanda pur non avendone diritto. Abbiamo cercato di dare maggiori informazioni possibili per evitare di intasare inutilmente gli uffici".

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