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Un'aula di tribunale

Un'aula di tribunale

"Non ho commesso nessuna estorsione": indagato si difende davanti al gup

Il trentaquattrenne era stato arrestato, assieme ad un coetaneo, lo scorso 9 novembre. Secondo l'accusa, i due si sarebbero intromessi nella compravendita di un Piaggio Porter e di un autocarro Fiat, entrambi provento di truffa

"Non ho commesso nessuna estorsione". Gerlando Volpe, 34 anni, si è difeso così davanti al giudice per le udienze preliminari del tribunale di Agrigento, Stefano Zammuto. Volpe - arrestato lo scorso 9 novembre per estorsione - aveva scelto, dopo che era stato diposto il giudizio immediato, il rito abbreviato. Stamani, accompagnato e difeso dall'avvocato Daniele Re, è stato ascoltato dal gup ed ha respinto ogni accusa. E' stata calendarizzata per il 10 dicembre la requisitoria a suo carico. 

Pizzo per la restituzione di automezzi, al via processo

Lo scorso giugno si è aperto, invece, il dibattimento a carico dell'altro indagato: Angelo D’Antona, 34 anni, di Raffadali, arrestato pure lui lo scorso 9 novembre. La strategia processuale del difensore di D’Antona, l’avvocato Alba Raguccia, è stata quella del rito ordinario “per provare la sua innocenza – ha sostenuto il legale – che emerge anche dalla lettura dei brogliacci”. 

"Trovati in possesso di veicoli dalla dubbia provenienza", due arresti 

Seicento euro per ottenere la restituzione di due automezzi venduti con assegni falsi: verteva su questo, grosso modo, l'inchiesta che ha portato al doppio arresto. La Squadra Mobile della Questura di Agrigento e il Pm aveva proceduto - a carico dei due indagati - per l'ipotesi di reato di ricettazione. Ma il Gip ha riqualificato il reato: per il giudice Luisa Turco si tratta di estorsione. I due si sarebbero intromessi nella compravendita di un Piaggio Porter e di un autocarro Fiat, entrambi provento di truffa: commessa ad Agrigento all'inizio di settembre. L'inchiesta ha preso le mosse da una denuncia.

"Intermediari per l'acquisto di mezzi", per il Gip è estorsione: restano ai domiciliari gli indagati

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