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Rifiuti abbandonati, differenziata sbagliata e furto di mastelli: 550 i casi trattati

Ben 138 le contravvenzioni elevate, per un totale di 82.800 euro, per sacchetti gettati per strada. 64 invece le multe per non aver effettuato correttamente la distinzione della spazzatura

Che la raccolta differenziata abbia complicato la vita lavorativa anche agli agenti della polizia municipale di Agrigento non è certamente un mistero. Da quando, nella città dei Templi, è partita la raccolta “porta a porta”, il nucleo di polizia Ambientale ha dovuto – quotidianamente – confrontarsi con il “fiorire” di discariche a cielo aperto in ogni parte della città: tanto in centro storico quanto in periferia. Ma ha dovuto anche sanzionare quanti, dopo un periodo di tolleranza, hanno continuato a sbagliare la differenziazione dei rifiuti. Compresi uffici pubblici, esercizi o attività commerciali.

Dall’inizio dell’anno, fino al 12 settembre scorso, il nucleo di polizia Ambientale s’è occupato di 550 “casi” fra accertamenti e contravvenzioni. Ben 224, invece, le multe elevate, per un totale complessivo di 193.489 euro. Quanti dei sanzionati abbiano poi effettivamente pagato – e quanto è già giunto nelle casse di palazzo dei Giganti - la maxi “stangata” non è, ancora, dato saperlo.

La polizia municipale, coordinata dal comandante Gaetano Di Giovanni, nonostante la carenza di organico, è sempre stata in prima linea – fin dal momento in cui ha preso l’avvio la raccolta differenziata – per sanzionare gli indisciplinati e provare a garantire dignità e decoro alla città.

Per abbandono di rifiuti non pericolosi, abbandono che è avvenuto in maniera incontrollata tanto fra i vicoli del centro storico che nei quartieri satellite, i vigili urbani hanno fatto 138 contravvenzioni, per un totale di 82.800 euro. Sono stata, invece, 64 le contravvenzioni elevate ai residenti di Agrigento per non aver effettuato correttamente la differenziazione dei rifiuti, in violazione dell’ordinanza sindacale, per un totale di 10.688 euro. Su questo “fronte”, nei mesi passati, è anche scoppiata una accesa polemica.

Diciassette, poi, le contravvenzioni elevate ad esercizi pubblici e attività commerciali per esposizione di contenitori per la raccolta differenziata non rispettando il calendario di raccolta e per non aver effettuato la corretta differenziazione dei rifiuti, sempre in violazione dell’ordinanza sindacale. Queste diciassette multe hanno prodotto un totale di 2.839 euro. Cinque, infine, le multe elevate ad altrettanti uffici pubblici per esposizione di rifiuti non conformi o per non aver effettuato correttamente la differenziazione, per un totale in questo caso di complessivi 97.162 euro. Numeri che dimostrano, inequivocabilmente, quanto massiccio sia l’impegno – per far rispettare ordinanze e regole e per garantire il decoro a tutto il territorio comunale - della polizia municipale di Agrigento in generale e del nucleo Ambientale in particolare.

Ma i vigili hanno avuto un gran bel da fare anche per gli accertamenti ambientali effettuati. Accertamenti che hanno riguardato le segnalazioni di utenti per presenze, sul territorio comunale, di discariche varie; segnalazioni per problemi igienico-sanitari e accertamenti a fini della tutela dell’ambiente. Ma i vigili urbani si sono occupati anche delle segnalazioni – e non sono state affatto poche - per furti di mastelli e carrellati adibiti alla raccolta differenziata dei rifiuti.

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