La mobilitazione dei vigili del fuoco, Di Malta: "Vogliamo fatti concreti"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

Il nostro grido di rabbia svegli la politica: “I vigili del fuoco non siano strumento di propaganda!”.

Per Antonio Di Malta Segretario Provinciale Uil Pa VV.F. di Agrigento si tratta di un bilancio positivo quello della manifestazione unitaria organizzata da Cisl, Uil e Cgil di categoria presso la Prefettura di Agritento.

“Basta parole! Basta promesse! Vogliamo fatti concreti altrimenti non ci fermeremo! Va approvato subito l’emendamento che aumenta le risorse nella legge di bilancio”, questo l’umore negli ambienti Uil Pa vigili del fuoco.

 “I maggiori sindacati dei Vigili del Fuoco si sono uniti, non solo a Roma in piazza Montecitorio, ma davanti a tutte le Prefetture d’Italia al grido: i vigili del fuoco meritano di più’” queste le dichiarazioni a caldo del Segretario Generale Uil PA  Vigili del Fuoco Alessandro Lupo che lancia il monito “Il nostro grido di rabbia ha svegliato la politica, causa in questi anni di abbandoni ed ingiustizie a nostro danno, ma non credano di ridurre noi  Vigili del Fuoco a mero strumento di propaganda!” la protesta non si ferma dichiara Lupo che prosegue “Abbiamo ricevuto garanzie sul fatto che i  Vigili del Fuoco avranno un trattamento stipendiale e previdenziale al pari degli altri Corpi, ma vogliamo fatti concreti le promesse non bastano più e quindi confermiamo le quattro giornate di sciopero a partire dal primo appuntamento del 21 novembre”

“A Roma in piazza al nostro fianco, al fianco dei Vigili del Fuoco presenti come sempre Carmelo Barbagallo Segretario Generale Confederale e Nicola Turco Segretario Generale Uil PA, un segnalo chiaro ed inequivocabile - I Vigili del fuoco meritano di più” - conclude poi Antonio Di Malta. Segretario Provinciale della UIL VVF di Agrigento “ se dopo queste quattro giornate di sciopero non avremo ottenuto quanto rivendicato, questa segreteria accenderà un lume di candela per continuare la protesta isolandosi nell’isola deserta di Lampione, dove questa volta chiederà l’adesione di Cgil, Cisl e Uil di Agrigento e la partecipazione dei colleghi in servizio in tutta italia e la partecipazione delle segreterie nazionali.        

Torna su
AgrigentoNotizie è in caricamento