Dune di Maddalusa, consegnati in Procura gli esiti delle verifiche: avviata inchiesta

Dall'indagine conoscitiva si è passati ad un fascicolo, a carico di ignoti, per i reati di danneggiamento e deturpamento di bellezze naturali

Da indagine conoscitiva a fascicolo d’inchiesta. La Procura della Repubblica, ipotizzando i reati di danneggiamento e deturpamento di bellezze naturali, ha aperto – a carico di ignoti – un fascicolo. Lo ha fatto ieri dopo che la Guardia costiera di Porto Empedocle e i carabinieri del reparto specializzato Tutela natura hanno riversato i primi atti con le risultanze dei sopralluoghi effettuati sulla spiaggia di Maddalusa. Spiaggia dove - secondo quanto documentato, con fotografie e video realizzato con un drone, dall’associazione ambientalista MareAmico – sarebbero state “devastate le dune di sabbia”: quelle che servono a difendere la costa dall’avanzamento del mare.

IL VIDEO. Mareamico denuncia: "Hanno distrutto le dune di San Leone"

Già nella giornata di giovedì, la Procura di Agrigento – con in testa il procuratore capo Luigi Patronaggio – aveva avviato un’indagine conoscitiva e aveva delegato la Guardia costiera e il nucleo Tutela natura dei carabinieri ad effettuare dei sopralluoghi urgenti. Verifiche e misurazioni che sono state fatte nel pomeriggio della stessa giornata. E ieri, appunto, i primi atti con le risultanze dei sopralluoghi erano già sui tavoli della Procura. Spetterà adesso all’inchiesta stabilire cosa sia effettivamente accaduto: se c’è stata “devastazione che ha compromesso un intero ecosistema” – come sostenuto da Claudio Lombardo di MareAmico – o se si è trattato, invece, di una maldestra esecuzione delle operazioni di pulizia straordinaria dell’arenile. Non è escluso che, la prossima settimana, vengano effettuate delle audizioni. Così come non è escluso che il fascicolo d’inchiesta possa diventare a carico di noti, ossia con delle iscrizioni nel registro degli indagati.

Intanto ieri pare che sia stato fatto anche un sopralluogo della Sovrintendenza per verificare un’eventuale distruzione di bellezze naturalistiche.

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“L’attività di pulizia non ha comportato alcuno stravolgimento dell’ecosistema, né un danno alle dune di sabbia o alla flora circostante – ha replicato, fin da giovedì, la ‘Sea’: la ditta incaricata dal Comune di eseguire l’intervento straordinario di pulizia di alcuni tratti di spiaggia - . Il tratto di spiaggia oggetto di pulizia, mostrato nelle foto pubblicate dall’associazione Mareamico, si presentava già, prima dell’intervento, - ha spiegato l’impresa - pianeggiante”.

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