#iorestoacasa anche per il primo maggio: pattuglie, droni ed elicottero per evitare "fughe" al mare o in campagna

Dal pomeriggio di domani e fino a domenica verranno presidiati -  anche con l’utilizzo di mezzi aerei – i varchi di ingresso ed uscita dal capoluogo, le strade che conducono alle zone rurali nonché le vie di accesso alle località balneari

Non è cambiato niente. Il 4 maggio, è vero, partirà la cosiddetta "fase 2" che permetterà maggiori spostamenti e la riapertura di alcune attività. Ma fino ad allora, che non significherà comunque un "liberi tutti", le prescrizioni anti-Covid in vigore sono quelle ormai stra-note. E saranno valide anche per il lungo - questo sì che sarà lungo - week end del primo maggio.

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Polizia, carabinieri, Guardia di finanza, vigili urbani, Forestale, polizia provinciale (che schiererà 17 uomini e 2 mezzi soprattutto dove ci sono meno vigili urbani) e Guardia costiera seguiranno - così è stato disposto - il protocollo già adottato in occasione di Pasqua e Pasquetta e del 25 aprile. Del resto, il rischio contagio - anche se all'orizzonte cominciano ad intravedersi i colori della speranza - non è stato ancora archiviato.

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Dal pomeriggio di domani e fino a domenica 3 maggio verranno, allora, presidiati -  anche con l’utilizzo di mezzi aerei – i varchi di ingresso ed uscita dal capoluogo, le strade che conducono alle zone rurali e di campagna nonché le vie di accesso alle località balneari. Il dispiegamento di forze sarà più che massimo perché le prescrizioni anti-Covid - che vietano gli spostamenti non motivati e impongono il distanziamento sociale - non sono appunto cambiate. E le direttive della Prefettura e della Questura sono sempre le stesse. Anche per il primo maggio, dunque, sarà valido quello che è diventato un modo di vivere e non soltanto uno slogan 'io resto a casa'.

Presieduta dal prefetto Maria Rita Cocciufa, si è svolta in modalità telematica una riunione tecnica di coordinamento delle forze dell’ordine nel corso della quale è stato pianificato il dispositivo di controllo del territorio per garantire, in occasione del primo Maggio, il rispetto delle misure di contenimento del rischio di contagio epidemiologico. Il prefetto, in particolare, ha richiesto alle forze dell’ordine il rafforzamento dei servizi di vigilanza per assicurare l’osservanza delle vigenti ed ancora attuali limitazioni alla mobilità e agli spostamenti nonché del divieto di assembramento. E’ stata dunque disposta la massima intensificazione delle attività di controllo del territorio per intercettare e prevenire indebiti spostamenti verso zone rurali e di campagna, spiagge o seconde case.

Non ci sarà il Giovaninfesta, non ci saranno concerti o iniziative, non ci sarà la "classica" parata seguita dal comizio sindacale (tipiche le iniziative di Raffadali). Nessuna festa in spiaggia e naturalmente niente scampagnate in campagna fra amici e parenti. Niente trasferte alla casa al mare e niente grigliate in compagnia. La sanzione prevista resta sempre quella di 533 euro.

Il prefetto Maria Rita Cocciufa ha lanciato un appello al senso di responsabilità di tutta la collettività quanto "alla rigorosa osservanza delle regole, anche nella prossima fase caratterizzata dalla riapertura di alcune attività produttive e dalla possibilità di incontrare i congiunti nel puntuale rispetto delle regole di distanziamento sociale previste dalle disposizioni governative".

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