Cronaca

Non c'è abbastanza acqua, si prospetta un'estate a "secco" per la provincia

Si sono svolte numerose riunioni tra i commissari di Girgenti Acque e i vertici di Siciliacque: l'ente gestore ha chiesto un potenziamento della fornitura che non arriverà

Quella che attende la provincia di Agrigento potrebbe essere un'estate davvero torrida, e soprattutto abbastanza "secca". Nei giorni scorsi, infatti, i commissari prefettizi della Girgenti Acque hanno avuto diversi incontri con i vertici di Siciliacque che, a quanto pare, sarebbero poco propensi a concedere - come si fa ogni anno - un potenziamento della fornitura idrica.

Un aumento dell'acqua fornita che è connesso, ovviamente, al maggior uso fatto dai cittadini con l'aumento delle temperature, ma che ha trovato poco d'accordo il sovrambito per due ordini di ragioni: l'oggettiva scarsità della risorsa dovuta ad una stagione piovosa particolarmente strana, e il grosso debito maturato da Girgenti Acque nei confronti di Siciliacque. Milioni di euro inseriti in un piano di rientro che non sempre la società che fu di Marco Campione riesce a sostenere e di cui sempre meno potrà farsi carico in futuro, probabilmente.

L'effetto di tutto questo potrebbe essere, come immaginabile, un allungamento dei turni nelle case dei cittadini e una difficoltà effettiva a garantire le richieste, anche a causa di una rete idrica "colabrodo" che da tempo attende interventi di manutenzione e investimenti.

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