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La tavola del piano paesaggistico di Agrigento

La tavola del piano paesaggistico di Agrigento

Piano paesaggistico dell'Agrigentino, c'è il via libera dell'osservatorio regionale

Adesso, si attende la stesura del decreto assessoriale

Parere favorevole - da parte dell’osservatorio regionale per la qualità del paesaggio, speciale commissione dell'assessorato regionale dei Beni culturali, - per l’approvazione del piano paesaggistico di Agrigento. Adesso, si attende la stesura del decreto assessoriale.

L’adozione del piano risale al 29 luglio 2013. L’avvio dell’esame delle “osservazioni” – da parte del “gruppo istruttorio” dell’Osservatorio – risale al 25 settembre 2019 e si è concluso il 16 giugno 2020. Il piano di Agrigento prevede diversi livelli di tutela e individua molteplici temi e contesti: “Paesaggi fluviali e lacustri”; “Paesaggi delle piane fluviali”; “Paesaggi costieri”; “Paesaggi urbani e dei territori antropizzati”; “Paesaggi delle aree forestali e della vegetazione assimilata”; “Paesaggi degli ambienti naturali”; “Paesaggi agrari”; “Paesaggi archeologici”; “Aree degradate”. Il 43% della superficie della provincia di Agrigento (pari a 1.283 km²) è tutelata dal piano.  A renderlo noto è Leandro Janni, presidente di Italia Nostra Sicilia e componente dell'osservatorio regionale per la qualità del paesaggio. 

Mancano soltanto due province al completamento della pianificazione paesaggistica in Sicilia: Enna e Palermo. Italia Nostra si augura che nel più breve tempo possibile si completi questo percorso virtuoso.

La Regione Siciliana, sulla base delle indicazioni espresse dalle linee guida del piano territoriale paesistico regionale (1996), procede alla pianificazione paesaggistica ai sensi del codice dei Beni culturali e del Paesaggio (D.lgs. 42/2004) e successive modifiche e integrazioni. Il piano definisce previsioni orientate alla conservazione e al mantenimento dei valori e delle caratteristiche del paesaggio; individua gli interventi di recupero e riqualificazione delle aree significativamente compromesse o degradate; individua criteri di gestione degli interventi di valorizzazione dei beni paesaggistici e di trasformazione del paesaggio orientati allo sviluppo sostenibile del territorio e delle sue componenti. 

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