Domenica, 25 Luglio 2021
Cronaca

Panifici e bus turistici, raffica di ingiunzioni per multe non onorate

Le attività sono state trovate aperte nelle domeniche in cui invece dovevano tenere la saracinesca abbassata. I mezzi turistici non avevano invece pagato la tassa di stazionamento

Il comando della polizia municipale

Nel maggio del 2018 vennero trovati aperti e al lavoro quando invece – per effetto del decreto dell’assessorato regionale alle Attività produttive – non avrebbero affatto potuto: ossia la prima e la terza domenica del mese. Furono diversi, all’epoca, i panifici della città dei Templi che vennero sanzionati dalla polizia municipale. Adesso, praticamente quale ultimo atto del suo ufficio (visto che è risultato vincitore della procedura di mobilità volontaria esterna ed è stato trasferito nel ruolo dei dirigenti dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata), Cosimo Antonica ha firmato 8 ingiunzioni di pagamento a carico di tutti quei panifici che non hanno onorato la sanzione di 400 euro. Entro 30 giorni dalla notifica dell’ordinanza di ingiunzione, i titolari delle ditte dovranno pagare complessivi 413,60 euro.

Ma ingiunzioni di pagamento – ben 3, e sono soltanto le ultimissime in ordine di tempo, - sono state firmate, sempre dall’ormai ex comandante della polizia municipale di Agrigento, anche a carico di imprese titolari di bus turistici che vennero trovati in città senza aver pagato la tassa di stazionamento. Anche quelle sanzioni, da 100 euro a testa, vennero elevate nel periodo primaverile ed estivo del 2018 e, fino ad ora, non risultano essere stata pagate. In questo caso si è arrivati a complessivi 203,60 euro: 90 euro di tassa di stazionamento, 100 euro di sanzione amministrativa e 13,60 euro a titolo di spese di notifica.

“A pagamento effettuato dovrà essere data comunicazione al Comune di Agrigento, settore Attività produttive – ha scritto il dirigente Antonica – entro e non oltre il decimo giorno e occorrerà trasmettere copia dell’attestazione, ricevuta o fotocopia del pagamento. In difetto – ha ricordato sempre l’ormai ex comandante della polizia municipale – si procederà all’esecuzione forzata”. Contro queste ingiunzioni di pagamento è ammessa, entro il termine di 30 giorni dalla sua notifica, opposizione al giudice di pace di Agrigento. Dopo i diversi verbali fatti dalla polizia municipale erano stato fissato il termine di 30 giorni per, eventualmente, presentare scritti difensivi o avanzare richieste di audizione dalla polizia municipale. Cosa che, in nessuno di questi 11 casi, è stata fatta. Nel maggio del 2018, dopo che appunto era entrato in vigore il decreto della Regione, la polizia municipale – sistematicamente – effettuava controlli su controlli e tanti, appunto, i panifici che, all’epoca, vennero trovati aperti quando invece le saracinesche avrebbero dovuto rimanere abbassate. Adesso, a distanza di due anni: tanto per le multe ai panifici quanto agli autobus turistici, si è arrivati all’ingiunzione di pagamento. 

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