Domenica, 25 Luglio 2021
Cronaca

"Ritardo diagnostico", chiedono risarcimento danni ma dovranno pagare l'Asp

Il giudice di pace prima e il tribunale dopo hanno rigettato la domanda, condannando dunque i genitori del bambino al pagamento delle spese 

(foto ARCHIVIO)

Chiedevano un risarcimento danni di 4.932,83 euro per i presunti danni subiti dal figlio a seguito di quanto verificatosi al reparto di Pediatria dell'ospedale "San Giovanni di Dio". Dopo due gradi di giudizio e dopo che la sentenza di rigetto dell'istanza di risarcimento danni è diventata definitiva, dovranno essere mamma e papà a sborsare un totale complessivo - dovuto alle spese - di 4.032,54 euro. Soldi che non sarebbero stati ancora liquidati all'azienda sanitaria provinciale e che, adesso, la compagnia assicuratrice - che ha assicurato la rappresentanza e la difesa dell'azienda sanitaria - vuole recuperare coattivamente.

La famiglia aveva citato l'Asp, davanti al giudice di pace, "per un ritardo diagnostico e per le intempestive ed inadeguate terapie quando il bambino, avendo riportato fratture peroneale e sacrali, aveva fatto ricorso al pronto soccorso per poi essere trasferito ad Ortopedia". Il giudice di pace prima e il tribunale di Agrigento dopo hanno rigettato la domanda risarcitoria, condannando dunque i genitori del bambino al pagamento delle spese. 

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