Incinta alla 28esima settimana arriva in gravi condizioni in ospedale: salvate mamma e figlia

La donna è stata sottoposta ad un delicato e complesso intervento chirurgico che ha permesso di scongiurare la tragedia. Plauso ai medici di Ginecologia e Terapia intensiva

Sono riusciti a salvare la vita alla mamma e alla neonata. Caso di buona - anzi buonissima - sanità al reparto di Ostetricia e Ginecologia dell'ospedale "San Giovanni di Dio" di Agrigento dove, qualche giorno fa, è giunta - in gravissime condizioni - una donna incinta alla ventottesima settimana alla quale, con tempestività, è stata diagnosticata una “placenta previa centrale percreta con grave emorragia interna”. La donna è stata immediatamente sottoposta ad un delicato e complesso intervento chirurgico che ha permesso, appunto, di salvare la vita della madre e della bambina. 

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Ad encomiare il lavoro dei sanitari di Ostetricia e Ginecologia del "San Giovanni di Dio" è stato il consigliere comunale di Art. 1 e presidente provinciale Arci Agrigento Angela Galvano. "In un periodo in cui è più frequente registrare 'attacchi' alle strutture e all’organizzazione sanitaria, casi come questo risultano ancora più significativi in quanto sono l’evidente prova di come, anche nella nostra città e nel nostro ospedale, si possa parlare di buona sanità e di un’organizzazione diligente, puntuale e precisa nonché di medici e operatori sanitari competenti, professionali, solerti, preparati ed efficienti - ha scritto Angela Galvano - . Va rivolto un plauso all’equipe medica coordinata dal direttore facente funzione dell'unità operativa di Ostetricia e Ginecologia Maria Rita Falco Abramo. Equipe composta dalla stessa Falco Abramo, dai medici Calderone e Giglia e dagli anestesisti Alessi e Lo Piccolo, nonché al reparto di Terapia intensiva per il lavoro svolto nel prosieguo delle cure. Un plauso - ha concluso Galvano - affinché siano spinti a continuare a lavorare in uno stile vincente nell’interesse dell’intera comunità”.

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