Ordigno bellico vicino al tempio, recuperato e fatto brillare

Il colpo di artiglieria pesante era stato ritrovato, nei giorni scorsi, da un agrigentino mentre arava l’appezzamento di terreno

(foto archivio)

L’ordigno bellico, un colpo d’artiglieria risalente alla seconda guerra mondiale, ritrovato in un campo nella zona del tempio di Esculapio, è stato fatto brillare ieri. A mobilitarsi sono stati i militari del quarto reggimento Genio Guastatori dell’Esercito italiano di Palermo.

Il colpo di artiglieria pesante era stato ritrovato, nei giorni scorsi, da un agrigentino mentre arava quell’appezzamento di terreno. Operazioni già fatte in passato che mai, appunto, avevano portato alla luce l’ordigno bellico. Non è stato però così nei giorni scorsi quando l’uomo, vedendo quell’involucro, si è immediatamente allarmato ed ha bloccato ogni cosa. E’ stato lanciato l’allarme e sul posto si sono precipitati i carabinieri che hanno, in via precauzionale, transennato e interdetto l’area. E’ stato, naturalmente, subito richiesto l’intervento degli specialisti dell’Esercito italiano. E ieri mattina, ad Agrigento, sono giunti i militari del quarto reggimento Genio Guastatori di Palermo che hanno, senza alcuna difficoltà, prelevato l’ordigno bellico che è stato poi, al sicuro, fatto brillare. Appena a fine luglio, sempre ad Agrigento, si era innescato l’allarme per un presunto ordigno bellico ritrovato nelle acque antistanti a San Leone. Venne subito avvisata la Guardia costiera di Porto Empedocle e venne notiziata anche la Prefettura. Anche quell’area venne interdetta, in attesa degli artificieri che avrebbero dovuto valutare le operazioni da effettuare. Quando, dopo qualche giorno, gli artificieri giunsero a San Leone è stato accertato che quell’involucro non era affatto un ordigno bellico, ma un manufatto metallico del tutto innocuo. 

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