Musica ad alto volume e oltre l'orario consentito: "batosta" per un locale

I carabinieri dopo un controllo effettuato durante il week end hanno presentato il "conto": 2.060 euro di sanzione amministrativa

(foto ARCHIVIO)

Musica ad alto volume e oltre l'orario consentito. Dopo il controllo, realizzato durante l’ultimo fine settimana dai carabinieri, ai gestori di un locale della movida del centro di Agrigento, ieri mattina, è stato presentato il “conto”: multa da 2.060 euro. E non è neanche la prima volta.

I militari dell’Arma sono intervenuti nei pressi della via Atenea, durante il week end, poiché hanno ricevuto una segnalazione dei residenti. Una delle “classiche” segnalazioni, a dire il vero, che arrivano a carabinieri e polizia – al numero unico d’emergenza: 112 - in occasione di ogni fine settimana: “C’è musica ad alto volume”, “E’ pure passato l’orario in cui è consentito tenere accesi gli impianti stereo”. I carabinieri sono, naturalmente, accorsi e hanno controllato il locale. Essendo veramente trascorso l’orario imposto dall’ordinanza sindacale, i militari hanno fatto staccare la musica e identificato i gestori. Tutto finito? Nient’affatto. Perché ieri mattina, i carabinieri hanno fatto scattare la maxi sanzione da ben 2.060 euro. La stessa attività lavorativa era stata già sanzionata sempre per fatti analoghi.

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Accade in via Atenea e dintorni, così come al viale Della Vittoria e zone limitrofe, e in estate in maniera particolare a San Leone. Si tratta sempre della stessa “musica”: da un lato ci sono i residenti che reclamano il diritto di dormire e riposare in casa propria. Dall’altro ci sono i gestori dei locali serali, tipici appunto della movida, che provano a mettere in moto l’economia offrendo svago e divertimento ai giovanissimi e non soltanto. Due “fronti”, di fatto, inconciliabili. E in mezzo, naturalmente, ci sono le forze dell’ordine che sistematicamente accorrono – specie, appunto, durante il fine settimana – da un capo all’altro per cercare di ripristinare l’ordine ed evitare il cosiddetto disturbo della quiete pubblica. 

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