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Morì in via Passeggiata archeologica, Anas chiamata in giudizio

La famiglia - genitori e nonna - del diciassettenne empedoclino si è costituita parte civile

La famiglia - genitori e nonna - si è costituita parte civile. I legali, Antonino Augello e Francesco Vinci, hanno chiesto la chiamata in giudizio, come responsabile civile, dell'Anas. Richiesta che è stata accolta dal giudice monocratico Antonio Genna. Prende corpo - secondo quanto riporta il quotidiano La Sicilia - il processo a tre dipendenti dell'Anas accusati di omicidio colposo per il tragico incidente in cui perse la vita il diciassettenne Giuseppe Barbato di Porto Empedocle. Il minore perse la vita, la notte del primo ottobre del 2017, dopo lo schianto del suo scooter in via Passeggiata archeologica. 

La prossima udienza si terrà il 28 novembre. Secondo la Procura, i tre dipendenti Anas non avrebbero segnalato adeguatamente la presenza di un cantiere aperto per rimuovere alcune radici di alberi presenti in quel tratto di carreggiata, omettendo di segnalare il pericolo dovuto alla strada che, secondo gli inquirenti, sarebbe stata sconnessa al punto da renderla pericolosa. 

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