Venerdì, 24 Settembre 2021
Cronaca

"Minacciò con una lettera inviata dal carcere il procuratore aggiunto", a giudizio 62enne

Era il 14 maggio dello scorso anno quando dalla casa circondariale "Pasquale Di Lorenzo" arrivava la missiva indirizzata a Salvatore Vella

"Le mie capacità vanno molto più avanti, cioè se solo volessi posso anche arrivare a gambizzare, e dove non posso ho la capacità di associarmi con qualsiasi gruppi antagonisti. Quindi, con voi appartenenti di questo Stato, ho (o ndr.) istituzioni non vi riconosco, quindi vi dico subito di mantenere le distanze sennò mi porterete di arrecarvi seri problemi e rivendico quanto ho dichiarato". E' questo il contenuto di una lettera di minacce arrivata, dalla casa circondariale di Agrigento, al procuratore aggiunto Salvatore Vella.

Era il 14 maggio dello scorso anno. E proprio per quelle minacce - contenute appunto nella missiva - Mauro Rossetti Busa, nato a Lucca, di 62 anni, è stato citato a giudizio. A firmare il decreto è stato il pubblico ministero Chiara Benfante. Le indagini preliminari sono state, del resto, concluse e adesso, appunto, arriva il decreto di citazione a giudizio per il sessantaduenne al quale è stata contestata l'aggravante di "aver commesso la minaccia valendosi della forza intimidatrice derivante da segrete associazioni esistenti o supposte" e di "aver commesso il fatto contro un pubblico ufficiale a causa dell'adempimento delle proprie funzioni". 

Mauro Rossetti Busa è in carcere per l’accusa di essere stato legato ai gruppi anarchico insurrezionalisti. L’uomo, che era stato messo sotto inchiesta dal pm per un danneggiamento in carcere. 

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