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Domenica, 28 Novembre 2021
Cronaca Via Gioeni

Mensa per i poveri: meno immigrati e più pensionati e disoccupati agrigentini

Suor Stellina: "Sono in gran parte uomini soli, per lo più pensionati al minimo che non riescono a finire il mese, ma anche persone separate, disoccupati e qualche giovane"

Una volta, erano gli immigrati che facevano la fila per poter mangiare alla mensa dei poveri di via Gioeni. Adesso, invece, sono più agrigentini che extracomunitari. "Sono in gran parte uomini soli, per lo più pensionati al minimo che non riescono a finire il mese, ma anche persone separate, disoccupati e qualche giovane - ha detto, al Giornale di Sicilia, suor Stellina, che da sempre, cioè da oltre vent'anni, dirige la mensa di via Gioeni - . Una povertà quella che incontriamo ed assistiamo che è non solo materiale ma anche dovuta all'emarginazione in cui diversi vivono anche ad Agrigento".

"Quando abbiamo cominciato eravamo perplessi, pensavo anche al fatto che non sapevamo neppure cucinare. Qualcuno diceva che quest'opera sarebbe stata inutile perchè ad Agrigento non c'erano poveri. Qualche aiuto per arredare la mensa e per altre necessità ci è venuto all'inizio dall'ex sindaco Calogero Sodano - aggiunge suor Stellina - ma poi con l'aiuto di Dio e con la carità di tanti da allora ogni giorno apriamo alle nove del mattino e chiudiamo dopo le tredici accogliendo una cinquantina di fratelli. Quando iniziammo arrivavano soprattutto migranti perché gli sbarchi erano numerosissimi. Oggi la situazione è diversa. Ci sono le comunità di accoglienza per i migranti, gli sbarchi sono diminuiti e arrivano alla mensa tanti agrigentini e non". 

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