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Un mendicante (foto archivio)

Un mendicante (foto archivio)

Mendicanti "invadono" le strade della città, scatta un controllo

Chiedono, ed anche con insistenza, l'elemosina lungo via Atenea e via Gioeni. Al viale Della Vittoria c'è, invece, una bambina che supplica i passanti per farsi comprare qualcosa da mangiare

Chiedono, ed anche con insistenza, l'elemosina lungo via Atenea e via Gioeni. Al viale Della Vittoria c'è, invece, una bambina che sistematicamente oltre a mendicare, supplica i passanti - soprattutto donne - per farsi comprare qualcosa da mangiare.  "Ho fame!". "Ho tanta fame" - ripete - .

E' nuovamente in crescendo l'accattonaggio in città. Un fenomeno che ciclicamente si viene a registrare anche ad Agrigento, salvo poi subire un nuovo, brusco, freno. Mendicanti o pseudo venditori di fazzoletti ed accendini anche ai semafori del Villaggio Mosè.

Mendicanti che molto spesso infastidiscono con le loro insistenze. Qualcuno, minaccia perfino di chiamare polizia e carabinieri.

L'accattonaggio non è un reato. Non lo è più da un ventennio. Purché, però, sia "una legittima richiesta di umana solidarietà, volta a far leva sul sentimento della carità ". Richiesta che, dunque, non intacca né l'ordine pubblico, né la pubblica tranquillità.

E' invece reato, semmai, lo sfruttamento di coloro che vengono, eventualmente, costretti a chiedere l'elemosina. Ieri mattina, la polizia di Stato ha effettuato - all'interno dell'angolo verde di piazza Aldo Moro - effettuato un controllo: c'erano decine e decine di mendicanti. I poliziotti hanno chiesto i documenti, li hanno - di fatto - identificati e poi, naturalmente, allontanati.   

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