"Non ha versato soldi all'Asp", a giudizio per peculato un medico di base

L’azienda sanitaria provinciale, parte offesa nel procedimento, ha deciso “per tutelare le ragioni e gli interessi anche in ordine all’eventuale risarcimento del danno subito” di costituirsi parte civile

“Si appropriava del 15 per cento dei propri ricavi, provento dell’attività professionale esercitata in regime di intramoenia negli anni 2011-2012-2013, omettendo di versare all’azienda sanitaria provinciale di Agrigento il corrispettivo pari a complessivi 3.7728,85 euro in osservanza del vigente ‘Regolamento per l’esercizio dell’attività libero professionale in regime intramoenia’”.

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E’ con questa accusa – rientrante nella fattispecie giuridica di peculato – che il pubblico ministero, concluse le indagini preliminari, ha disposto la citazione diretta a giudizio, davanti al giudice monocratico del tribunale di Agrigento, di un medico in servizio presso l’ufficio Medicina di base. L’azienda sanitaria provinciale di Agrigento, parte offesa nel procedimento, ha deciso, nelle ultime ore, “per tutelare le ragioni e gli interessi anche in ordine all’eventuale risarcimento del danno subito” di costituirsi parte civile. Ed ha deciso – la delibera è stata firmata dal direttore generale Giorgio Giulio Santonocito e dai direttori amministrativo e sanitario, rispettivamente Alessandro Mazzara e Gaetano Mancuso – di affidare l’incarico professionale di difesa e rappresentanza dell’ente ad un avvocato esterno all’Asp1 di Agrigento. Il responsabile dell’ufficio legale dell’azienda ha, del resto, comunicato di non poter assumere l’incarico in relazione alle disponibilità già date e ricadenti nello stesso periodo, nonché a causa dei concomitanti adempimenti processuali e d’ufficio in itinere. L’azienda sanitaria provinciale, dunque, non ha potuto far altro che – per costituirsi parte civile davanti al tribunale di Agrigento in composizione monocratica – di scegliere di fare ricorso ad un legale esterno. Perché per l’Asp è prioritario “tutelare gli interessi anche in relazione all’eventuale danno arrecato – hanno scritto dall’Asp – sotto ogni giuridico profilo”. 

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