Covid e mascherine, Razza: "Obbligatoria quando non si può mantenere la distanza interpersonale"

L'assessore regionale alla Salute ha fatto chiarezza dopo le polemiche scatenate sui social: "Qualora un cittadino si trovasse per strada da solo o comunque ben distanziato da altri, l’uso del dispositivo di protezione non serve"

"L'uso della mascherina, oltre che un dispositivo di protezione personale, è un segno di rispetto per le persone che ci circondano. Portarla sempre con sé, anche nei luoghi all'aperto, e indossarla quando non si può garantire una distanza interpersonale idonea a proteggere dal rischio del contagio, è un obbligo". Lo ha precisato l'assessorato regionale alla Salute, Ruggero Razza, in merito all’utilizzo in esterna della mascherina previsto dall’ordinanza emanata ieri dal presidente della Regione.

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L'assessore Razza ha evidenziato "che l’impiego della mascherina è previsto nei luoghi pubblici ed aperti al pubblico: ad esempio nei mercati, strade affollate o in qualsiasi spazio in cui – così come si legge anche all’articolo 3 Dpcm del 17 maggio – non sia possibile garantire continuativamente il mantenimento della distanza di sicurezza interpersonale. A titolo esemplificativo, va quindi specificato, che qualora un cittadino si trovasse per strada da solo o comunque ben distanziato da altri soggetti, l’uso del dispositivo di protezione non è obbligatorio, ma resta l’obbligo di averlo sempre con sé".

L’ordinanza del presidente della Regione, Nello Musumeci, evidenzia inoltre che "per coloro che svolgono attività motoria non è obbligatorio l’uso di mascherina o copertura durante l’attività fisica stessa, mantenendo il distanziamento di metri due, salvo l’obbligo di utilizzo alla fine dell’attività medesima": L’utilizzo di mascherina o altro strumento di copertura di naso e bocca non è obbligatorio per i bambini al di sotto dei 6 anni e per le persone con forme di disabilità che ne rendano incompatibile l’uso.

L'assessore Razza ha tenuto a fare le necessarie specificazioni anche perché sui social era scoppiata la polemica ed era stata avviata anche petizione online che chiedeva chiarezza. 

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